Petrolio e gas corrono ancora, Brent a 98,6 dollari al barile

In evidenza il petrolio, +1,70%, arriva a quasi 98,60 dollari al barile con il Brent. C'è preoccupazione per il continuare degli attacchi reciproci alle petroliere tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. Ieri Goldman Sachs ha scritto che il prezzo potrebbe salire a 120 dollari se questi attacchi dovessero intensificarsi.
Anche il gas resta sui massimi dall'inizio del 2023, a quota 73,60 euro al megawattora (+0,43% rispetto a ieri).
Le borse sono state abbastanza tranquille ieri, anche perché Wall Street era chiusa per il Labor Day. Oggi -0,33% in avvio per Milano, -0,12% per Francoforte, -0,20% Parigi. Indici in linea con il future sull'S&P 500 (-0,24%).
Ieri era andato bene soprattutto il settore tecnologico, che in Asia aveva portato a una salita del 4% dell'indice sudcoreano. Che oggi è sceso in chiusura, cambiando verso rispetto ai progressi della prima parte della seduta: -0,58% giù invece la borsa di Tokyo, -1,69%, miste quelle cinesi: Shanghai +0,20%, Hong Kong -0,45%.
Oggi sono usciti i dati sul commercio estero cinese. Ad agosto le esportazioni sono salite ancora: +25% su base annuale. Salgono anche le importazioni, +28%, ma sono le esportazioni in termini assoluti, tanto che il saldo commerciale è cresciuto di circa 7 miliardi di dollari.
Tra i titoli a Piazza Affari, in evidenza Unicredit, -0,33%. La banca ha ottenuto il via libera della Bce ad applicare la regola contabile del Danish compromise. Si tratta della possibilità di considerare in modo diverso le partecipazioni assicurative. Invece di essere totalmente dedotto dal patrimonio, sono ponderate in base al rischio. Questo porterà a un miglioramento del requisito patrimoniale principale, il Cet1, dello 0,52%.
Tra gli altri titoli: maggiori rialzi per Tim (2,34%), che rimbalza dopo il calo di ieri, seguito agli annunci secondo cui il top management di Tim ha aderito in blocco all'Opas di Poste Italiane sul gruppo di telecomunicazioni. Segue Eni, +1,08%. Maggiori ribassi per StMicroelectronics, -0,83% dopo il rialzo di ieri, e per Buzzi, -0,93%.
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