Grillo: 'Non ho il potere né le facoltà di fondare un partito'
"Come faccio a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere di farlo, non ho le facoltà. Posso dare degli input a delle idee". Lo ha detto Beppe Grillo a Pulp Podcast.
"Ho fatto cinque Festival con Baudo - aggiunge Grillo -, ho vissuto con lui una vita, fanno un programma su di lui e io non ci sono. Presentano i David di Donatello, che io ho preso, e non vengo messo nell'elenco di chi l'ha vinto. Gino Paoli fa l'ultima intervista in vita, io e lui in tournee insieme, amicissimi, fa un'intervista e Cazzullo gli chiede di Grillo, lui parla di me benissimo, ma tagliano la risposta. Allora penso che ci sia una piccola manovra per togliere dalla memoria il mio nome".
Durante l'intervento ha parlato anche del figlio Ciro. 'Sta attraversando - ha detto - un periodo un po' particolare, di enorme pesantezza, che sta risolvendo. Si è laureato 110 e lode, si ha fatto una famiglia, una figlia stupenda, una moglie, studia per diventare penalista e gridare al mondo la sua innocenza, vuole difendersi da solo e gridare la sua innocenza".
E su Vannacci: "Il pensiero si sta rattrappendo un po', oggi le persone intelligenti si nascondono, hanno paura di confrontarsi. Vannacci... il suo futuro sono le domande stupide, con un sottile astio. Lui è come una decalcomania, più gli sputi sopra più si appiccica".
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