Madrid, fanno scudo a una famiglia con tre figli e fermano lo sfratto: "Tamara non sei sola"

Oltre cento persone si sono mobilitate nel quartiere di San Blas-Canillejas per impedire lo sfratto di una famiglia che vive da dodici anni in un ex locale commerciale. Il provvedimento è stato rinviato senza una nuova data, il giorno dopo la morte di Maricarmen Abascal.
“Tamara non sei sola!”, “Non un altro sfratto!”. Sono gli slogan scanditi questa mattina a Madrid da oltre cento persone che si sono radunate davanti all'abitazione di Tamara González, suo marito e i loro tre figli minorenni, riuscendo a impedire lo sgombero della famiglia.
La protesta si è svolta nel quartiere di San Blas-Canillejas, dove i manifestanti, tra cui numerosi attivisti del sindacato degli inquilini, si sono interposti tra la commissione giudiziaria, arrivata intorno alle 9 accompagnata dalla polizia municipale, e l'ingresso dell'immobile. Dopo una trattativa, lo sfratto è stato sospeso senza che venisse fissata una nuova data.
Dodici anni nello stesso immobile
La famiglia vive da dodici anni in un ex locale commerciale di proprietà dell'Agenzia regionale per l'edilizia sociale (AVS), trasformato in abitazione. L'immobile è occupato senza un regolare titolo abitativo ed è al centro di una controversia con l'amministrazione regionale.
Per Tamara e suo marito, che hanno tre figli minorenni, lo sgombero avrebbe significato perdere l'unico tetto a disposizione. La situazione è resa ancora più delicata dalle condizioni di salute di alcuni componenti della famiglia: uno dei bambini presenta una disabilità, una delle figlie soffre di epilessia e il padre ha problemi cardiaci.
“Per il momento ho un tetto per i miei tre figli”, ha dichiarato Tamara a Cadena SER dopo la sospensione dello sfratto.
La mobilitazione e il secondo sfratto rinviato
Non era la prima volta che la famiglia rischiava di perdere l'abitazione. Un precedente tentativo di sgombero era già stato sospeso a settembre, anche in quel caso dopo una mobilitazione dei residenti.
Questa mattina gli attivisti sono tornati davanti all'immobile per impedire che il provvedimento venisse eseguito. Alla notizia del rinvio, i presenti hanno festeggiato gridando “Tamara se queda”, “Tamara resta”.
Le organizzazioni che sostengono la famiglia chiedono una soluzione abitativa adeguata, soprattutto alla luce della presenza dei tre minori.
La protesta il giorno dopo la morte di Maricarmen
La mobilitazione arriva a meno di ventiquattr'ore dalla morte di Maricarmen Abascal, l'87enne sfrattata lo scorso 23 settembre dall'abitazione di Madrid nella quale aveva vissuto per settant'anni.
La sua vicenda aveva provocato manifestazioni e proteste, trasformandola in uno dei simboli della crisi abitativa spagnola. Dopo lo sfratto, Maricarmen era stata ricoverata in ospedale. Era riuscita a ottenere un accordo per tornare nella sua casa, ma è morta il 7 ottobre prima di poterci rientrare.
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