City gol e primato, ma tifosi e media parlano di 'Premier farsa'
Una vittoria da grande squadra, nel campo più ostile e contro una rivale diretta. Ma anche un successo che rischia di non significare nulla. Il Manchester City ha travolto il Liverpool ad Anfield, centrando la sesta vittoria consecutiva e restando a punteggio pieno in vetta alla Premier League, con tre punti di vantaggio sull'Arsenal. Eppure, il giorno dopo, la domanda che attraversa il calcio inglese è un'altra: a che cosa serve vincere, se il titolo potrebbe essere deciso dagli avvocati? "Il Manchester City ha preso tutti e tre i punti, ma potrebbe essere tutto inutile? Questa vittoria significa davvero qualcosa?", il commento della prestigiosa rivisita FourFourTwo. E la conclusione è ancora più dura: "La stagione si sta rapidamente trasformando in una farsa". Anche il Daily Telegraph descrive il successo come "vuoto", interrogandosi sul futuro del club: "Ma il City è davvero qui? Ci sarà ancora alla fine della stagione? Dove sarà?".
L'Independent sottolinea l'incertezza sul significato del risultato, mentre il Guardian titola: "Il Manchester City, imperturbabile, si lascia alle spalle caos e polemiche e zittisce Anfield". Una vittoria indiscutibile sul campo, dunque, ma con un valore ancora tutto da stabilire.
La contestazione era cominciata ben prima del fischio d'inizio. "CHEATS", cioè "IMBROGLIONI", campeggiava sugli striscioni dei tifosi del Liverpool, accompagnato dal coro "Going down, going down!" ("State per retrocedere!"). Un altro messaggio colpiva al cuore la rivalità: "A generation of supporters cheated", "Una generazione di tifosi è stata ingannata". Sugli spalti anche tre palloncini a comporre il numero 114, quello delle violazioni contestate al City. Non è mancata l'ironia musicale contro Liam e Noel Gallagher, celebri tifosi dei Citizens. Parafrasando Stop Crying Your Heart Out degli Oasis, uno striscione recitava "All of your stars are fading away" "Tutte le vostre stelle stanno svanendo". Un altro, ispirato a Wonderwall, affondava il colpo: "And after all, you really robbed us all", "E alla fine, ci avete davvero derubati tutti". Una provocazione che intreccia accuse finanziarie e rivalità sportiva: il Liverpool ha perso tre volte il titolo a favore del City nel periodo interessato dall'inchiesta.
Il club nega le accuse e ha presentato ricorso contro la decisione della commissione indipendente, che lo ha riconosciuto colpevole di 114 violazioni delle regole finanziarie. Le conseguenze potrebbero comprendere penalizzazioni, revoca di titoli o persino l'espulsione dalla Premier. Per ora la classifica resta intatta, ma l'ombra del procedimento non si dissolve. Ad Anfield il City ha conquistato tre punti pesantissimi. Resta da capire se, tra qualche mese, conteranno davvero.
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