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Monday, October 12, 2026

“Gli metterò un cuscino sotto il sedere”: Toto Wolff prende in giro Antonelli, a Singapore ha rischiato la penalità

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“Gli metterò un cuscino sotto il sedere”: Toto Wolff prende in giro Antonelli, a Singapore ha rischiato la penalità

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Quando non si può vincere, meglio non perdere e accontentarsi. È un concetto che la Mercedes da diverse settimane prova a inculcare nella mente di Andrea Kimi Antonelli, che vista anche la giovanissima età (ha appena 20 anni), da inizio anno si è mostrato molto spregiudicato e spensierato nella guida. La gara di Singapore è stata invece una prova di maturità: Antonelli è partito dal settimo posto delle mini-qualifiche nella Sprint ed è arrivato al terzo posto nella gara lunga, che considerata anche la prova incolore di Russell (nono, dopo esser partito dal fondo della griglia), è stato un gran successo.

Anche Antonelli però non è perfetto e Toto Wolff e la sua scuderia conoscono da tempo il suo punto debole: i track limits. Tradotto: uscire di pista in alcuni punti del tracciato, infatti, è consentito fino a un massimo di tre volte. Alla quarta volta, il pilota è costretto a scontare una penalizzazione di cinque secondi. Penalità che Antonelli ha già dovuto scontare quest’anno e che ha rischiato di prendere anche a Singapore, quando sono state segnalate quattro infrazioni a suo carico. Ma perché non è stato penalizzato? I quattro track limits sono poi stati ridotti a tre perché uno di quelli segnalati, dopo la revisione della Fia, non è stato ritenuto conteggiabile. Antonelli ha poi concluso con tre track limits.

Un aspetto su cui Toto Wolff insiste e su cui ha anche scherzato dopo la gara di ieri: “Kimi è stato bravissimo, a parte qualche violazione dei track limits – ha detto Wolff subito dopo la gara – ma ho una buona strategia: gli metterò un cuscino dell’hotel sotto il sedere quando guida, così potrà finalmente vedere la strada! Scherzi a parte, è solo per farlo sedere più in alto, non fraintendete. Ha guidato a lungo con tre strike e quindi con la possibilità di essere penalizzato, questo ci ha messo un po’ di stress, ma dimostra anche quanto stia spingendo al limite”. Una guida matura su una vettura sensibile e imprevedibile dopo l’ultimo pacchetto di aggiornamenti. “Togliendo l’aspetto dei track limits, la sua guida è stata matura e solida – ha concluso Wolff – perché gestire una macchina difficile in questa fase, cercare di svilupparla e imparare è un ottimo segnale”. Una maturità che – con il traguardo del mondiale ormai vicinissimo – sarà fondamentale per gestire l’ansia e la tensione per un risultato che può già arrivare ad Austin e che sarebbe (o meglio, sarà) incredibile.

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