Atalanta: Sarri, 'bisogna stare zitti e chiedere scusa a società e tifosi'
"Il primo tempo è stata una delle
migliori frazioni di questo inizio di stagione. Poi prendiamo
gol nel finale e andiamo in nervosismo. Siamo rientrati
emotivamente spenti, pagandola duramente, per poi ricominciare a
giocare negli ultimi venti minuti". Maurizio Sarri commenta con
amarezza la sconfitta della sua Atalanta col Parma.
"A livello di numeri questo tipo di risultato non si
giustifica. La sensazione di fragilità mentale è stata netta.
Bisogna stare zitti chiedendo scusa alla società e ai tifosi:
dobbiamo ritrovare compattezza ed emotività positiva tra di
noi", aggiunge l'allenatore nerazzurro.
"In certe situazioni la mancanza di cattiveria è venuta fuori
fin dall'inizio. Sono cinque partite che creiamo situazioni
favorevoli senza sfruttarle. E manca aggressività sulle
situazioni difensive sporche - l'accusa di Sarri alla squadra -.
La partita è stata persa dal punto di vista mentale ed emotivo.
La tattica non c'entra niente, non c'è stato equilibrio in un
primo tempo in cui abbiamo messo sotto gli avversari".
Il tecnico dei bergamaschi non trova sul campo ragioni
credibili dello 0-3: "Abbiamo fatto anche un calcio più di
palleggio, movimento senza palla e combinazioni nello stretto.
Ma la sensazione di averla avuta in mano ha fatto mancare
qualcosa caratterialmente - continua -. 14 gol presi in 5
partite? Prima della sosta si prendevano in maniera più
accettabile, adesso in situazioni evitabili. Negli ultimi tempi
avevamo avuto reazioni forti, stavolta invece ci siamo sciolti".
La ricetta per uscirne, ritiro fino a domenica a parte,
secondo Sarri è la psicologia: "Bisogna far notare ai giocatori
che bisogna ripartire dal primo tempo: non lo si può dominare
per chiuderlo sotto. Prendiamo in esame il perché un primo tempo
promettente si sia trasformato in una partita così - chiude -. E
nessuno può lamentarsi dei tifosi se alla fine possono anche
fischiare. Sono fischi d'amore. Durante la partita c'è stato
amore, non fischi"
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