Meloni inaugura il Salone nautico a Genova, Salis esclusa dal palco ed è polemica
E' polemica a Genova per l'esclusione della sindaca Silvia Salis dal palco in occasione del taglio del nastro all'inaugurazione del 66/o Salone nautico internazionale al quale ha partecipato la premier Giorgia Meloni. "Se volevano togliermi attenzione non ci sono riusciti", ha commentato la prima cittadina, mentre la premier si è detta 'sorpresa e dispiaciuta' per l'episodio dando la colpa a "un errore dell'organizzazione". Ma le opposizioni attaccano: "Un'offesa alla città".
Oltre al governatore Marco Bucci. che ha accolto la premier sulla Terrazza blu e con il quale Meloni ha avuto un breve colloquio, e alla sindaca Silvia Salis erano presenti alla cerimonia il ministro Urso, il viceministro Rixi, il presidente nazionale di Confindustria Orsini e il presidente di Confindustria nautica Formenti.
Meloni, accompagnata dal ministro Urso, dal governatore Bucci e dal presidente Formenti, è entrata sulla terrazza blu e ha salutato brevemente le autorità civili presenti tra cui la stessa Salis che ha compiuto il primo intervento invitando il pubblico presente a un applauso per i lavoratori Ericsson, in presidio davanti ai cancelli del Salone.
Al momento del taglio del nastro per dare il via al Salone nautico, Salis però non è stata invitata dal cerimoniale a salire sul palco per raggiungere la presidente del Consiglio, Bucci e Formenti.
"Non voglio fare polemica. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono 'nostre'. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi. Noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votati. Ma devo dire che se l'obbiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l'attenzione non credo sia stato raggiunto", ha commentato la sindaca. "Rappresento la città di Genova - ha detto -, quindi non ho intenzione di fare polemica. È stato un peccato, ovviamente non essere sul palco. Però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico. Non sono incarichi personali, non vanno personalizzati in nessun modo".
Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che Giorgia Meloni "è rimasta sorpresa e dispiaciuta" nel constatare, durante la cerimonia, "che Silvia Salis non fosse presente sul palco". Nel corso della cerimonia, Meloni ha infatti chiesto a Formenti, il motivo dell'assenza di Salis, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell'organizzazione del Salone.
Il mancato invito alla sindaca Salis è stata "una decisione, al 99 per cento, del cerimoniale di cui io non so nulla. Certo che quando ero sindaco io ci sono sempre salito", ha commentato Bucci. "Non era prevista nemmeno la mia presenza - ha continuato - tanto che quando mi hanno chiamato mi sono stupito".
Il centrosinistra però attacca. "Per la prima volta nella storia del Salone nautico di Genova nessun esponente del Comune di Genova, nel caso in questione la sindaca Salis, è stato invitato sul palco dell'inaugurazione. Siamo a un livello di arroganza che conduce alle vette del ridicolo. Ci sarebbe da ridere se fatti come questo non fossero l'ennesimo segno di degrado istituzionale, un degrado che parte dalla rimozione del fatto che il venir meno di ogni dovuto riguardo per una carica pubblica equivale ad un'offesa nei confronti di tutti i cittadini che democraticamente rappresenta", scrive sui social l'ex ministro del Lavoro ed esponente del Pd Andrea Orlando.
"Non invitare la sindaca di Genova sul palco per il taglio del nastro del salone nautico è una scelta che lascia francamente sconcertati. C'era Giorgia Meloni, c'era Marco Bucci che, quando è stato sindaco, ha sempre partecipato. Sia lui sia Giorgia Meloni è evidente che si sono accorti dell'assenza di Salis, eppure non hanno detto nulla. Questo qualifica la loro ignoranza istituzionale. Ma la domanda a questo punto è: chi e perché ha lasciato fuori Salis? Qui non si tratta di una questione personale. La sindaca rappresenta la città che ospita il Salone, una manifestazione che porta il nome di Genova nel mondo e che vive anche grazie al lavoro, alle energie e all'identità dei suoi cittadini. Escludere la prima cittadina dal momento ufficiale dell'inaugurazione significa, nei fatti, mettere in secondo piano Genova e il ruolo della sua comunità. Genova merita rispetto. E il rispetto passa anche per il riconoscimento del ruolo delle istituzioni che la rappresentano", affermano il senatore genovese Luca Pirondini, capogruppo del M5s al Senato, il coordinatore regionale M5s per la Liguria, Stefano Giordano e il capogruppo comunale Marco Mes.
Salis: 'Vogliamo che il Salone nautico diventi il più grande del mondo'
"Il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis dal palco della cerimonia di inaugurazione del 66esimo Salone Nautico di Genova.
"Genova, in questi anni, sta ricostruendo il suo rapporto con il mare. Lo farà con il nuovo Piano regolatore portuale e dal punto di vista infrastrutturale, con il Waterfront che accoglie questa manifestazione e che, anno dopo anno, nonostante le tante difficoltà, offre spazi sempre più all'altezza - ha proseguito Salis -. I numeri di questa edizione raccontano una crescita costante e una straordinaria forza attrattiva: oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute, il 4% di spazi in acqua in più e una superficie complessiva che supera i 200.000 metri quadrati".
La sindaca ha poi spiegato le motivazioni legate alle nuove date. "La scelta strategica di riposizionare il Salone nel calendario va esattamente in questa direzione. Garantire una collocazione che dia maggior respiro rispetto alla concorrenza di Monaco e Cannes ci permette di valorizzare la nostra identità specifica, di riportare a Genova le grandi imbarcazioni e di attrarre un pubblico sempre più ampio".
"C'è stato un tempo in cui i genovesi vivevano il Salone con distacco, ma questo tempo è cambiato: il tempo dei mugugni è finito e questo scollamento è stato superato. Il Salone è estetica, innovazione, lusso grande design ed eccellenza - ha detto ancora Salis -. Ma vogliamo che sia anche il Salone di tutti e di tutta la città. Il Salone di chi ama il mare ma non possiede uno yacht, il Salone della famiglia che passeggia tra le banchine, di chi non vede l'ora che arrivi la domenica per salire a pescare sul suo gozzo". Concludendo poi il suo intervento, dopo aver espresso solidarietà ai lavoratori Ericsson, ha espresso un augurio: "Genova secoli fa era una grande potenza commerciale, da qui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. Vogliamo che resti qua, vogliamo che diventi sempre di più il più grande del mondo".
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