Irpef, ipotesi aliquota al 33% per redditi fino a 60mila euro: quanto si risparmierebbe?

Il governo nella prossima Manovra vorrebbe estendere la riduzione dell'aliquota Irpef dal 43% al 33% per i redditi tra i 50mila e i 60mila euro. Ma quanti beneficerebbero di questa misura e a quanto ammonterebbe il risparmio per i contribuenti?
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Quello che devi sapere
Tajani: "Siamo convinti di abbassare Irpef al 33% fino a 60.000 euro"
"Stiamo lavorando per ridurre la pressione fiscale, stiamo pensando di abbassare l'Irpef al 33% fino a 60.000 euro, siamo convinti di poter raggiungere questo obiettivo", ha detto a fine luglio il vicepremier Antonio Tajani. Più in generale, per ridurre la pressione fiscale "abbiamo una serie di idee da offrire ai nostri alleati a partire dalla detassazione delle tredicesime soprattutto le più basse - ha aggiunto Tajani - Stiamo pensando a come ridurre il bollo auto, riflettiamo come dedurre le spese sanitarie nell'anno in corso: se qualcuno ha bisogno di cure importanti deve avere disponibilità economiche quindi si devono ridurre queste spese subito". "In più - ha concluso il vicepremier - guardiamo ai giovani con detassazione per i primi cinque anni per le startup giovanili, per chi assume giovani, per chi investe nelle startup dei giovani" e continueremo a guardare con attenzione alle donne lavoratrici, per dare agevolazione a quelle che hanno figli, per cui nessuna donna debba essere costretta a scegliere fra la maternità e il lavoro".
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Cento euro risparmiati ogni mille di guadagno imponibile
Secondo i calcoli de Il Sole 24 Ore, l'estensione della riduzione dell'aliquota Irpef dal 43% al 33% per i redditi tra i 50mila e i 60mila euro, così come ipotizzata dal governo, ridurrebbe il prelievo di cento euro ogni mille di guadagno imponibile, fino ad un massimo di 1.000 euro. Il beneficio, per il meccanismo progressivo dell'Irpef, si potrebbe estendere anche oltre questa soglia, tuttavia è possibile che il governo decida di sterilizzarlo per i redditi più alti, come ha fatto con l'ultima Legge di Bilancio, oppure di inserire un tetto.
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Quanti contribuenti interesserebbe la misura?
In base ai dati del dipartimento delle Finanze, tra i 50 e i 60mila euro di reddito si collocano oltre un milione di contribuenti Irpef: in questa fascia di reddito ci sono circa 620mila dipendenti e 390mila pensionati. Senza un tetto, i contribuenti potenzialmente interessati arriverebbero invece a circa 3,3 milioni. Per questa misura, ipotizza il quotidiano economico, il governo avrebbe bisogno di circa 2,7 miliardi di euro di coperture.
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La Manovra 2027 e lo scostamento di bilancio
Ed è qui, sul tema delle coperture, che entra in gioco la prossima Legge di Bilancio, le cui priorità sembrano già tracciate: meno tasse, più potere d'acquisto e occupazione. Ed è da qui che il governo Meloni intende ripartire a settembre, gettando le basi per quella che sarà la quinta e ultima Manovra di questa legislatura. Una Legge di Bilancio che avrà un respiro finanziario più ampio delle precedenti, grazie allo scostamento legato alla flessibilità concessa dall'Unione europea per le spese in difesa ed energia. L'Italia si prepara infatti a chiedere a Bruxelles l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per complessivi 35 miliardi nel triennio (l'1,5% del Pil). Denaro che, dopo l'ok dell'Europa atteso per ottobre, verrà svincolato con uno scostamento di bilancio da approvare con voto a maggioranza assoluta del Parlamento. La metà di questo 'tesoretto', circa 14 miliardi (lo 0,6%, ma potrebbero anche essere meno senza l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo), confluirebbe subito all'interno delle risorse per la Legge di Bilancio 2027. Soldi che tuttavia sono già prenotati per le spese in difesa ed energia. Su quest'ultimo capitolo, in attesa che venga formalizzato (forse già lunedì) l'elenco definitivo delle spese ammissibili, quel che è certo è che verranno ammesse solo misure mirate a migliorare strutturalmente la sicurezza del sistema, mentre saranno esclusi interventi provvisori come i tagli alle accise o sussidi ai privati. Al netto di questo capitolo, lo scheletro della Manovra ha già iniziato a prendere forma sul tavolo del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ha ricevuto dai ministri la lista delle richieste. E nella lista non manca la riduzione dell'aliquota Irpef.
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