ESPN Deportes¿Qué sabemos de la pelea Canelo Álvarez vs Mbili?ESPNNC State dropped the ball -- and ended up in the Bottom 10The Jerusalem PostHope for progress after US, Iran hold first shuttle talks in monthsRTP DesportoTorreense adianta-se ao Metalist 1925 com um `bis` de Lakip na Taça Europa feminina3DNewsTitan Quest 2 не вырвется из раннего доступа Steam и Epic Games Store в 2026 году — новый трейлер и дата выхода версии 1.07sur7Pascal, victime d’une arnaque après un achat sur Amazon: “J’avais 168.000 euros, il m’en reste 80”Complete SportsPremier League Panel Rules Sunderland Penalty Call vs Arsenal IncorrectDeadlineTaylor Swift Announces Another Three New Songs For Release FridayGMA NewsPCSO Lotto Results: No winners of major jackpot draws on September 23, 2026Global NewsVancouver police say $5.8M of cocaine found in t-shirt order is record bustFootball ItaliaComputer predicts Serie A 2026/27 winners, top 4 and doomed to relegationVilaWebLa Mercè 2026: totes les activitats de cultura popular
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, September 23, 2026

Le vittime Rupnik scrivono al Papa: 'Troppi silenzi sul processo'

Translate

"Abbiamo deciso di scriverLe" affermano Gloria Branciani, Mirjam Kovac, suor Samuelle, Vida Bernard e Pia (quest'ultima, per un fondato timore di ricevere ritorsioni, ha scelto di utilizzare un nome di fantasia), "a seguito della decisione di Sua Eccellenza Monsignor Jean-Marc Micas, Vescovo di Tarbes e Lourdes, di coprirli definitivamente. Un gesto fortissimo e coraggioso che abbiamo molto apprezzato, anche perché nei nostri confronti non si è mai respirata aria di solidarietà, al contrario, siamo sempre state molto avversate e osteggiate". "Sappiamo solo dagli organi di stampa - continua la lettera - che è cominciato un processo a carico di don Rupnik, perché il nostro difensore, l'avvocato Laura Sgrò, nonostante abbia sollecitato più volte e con tutti i mezzi il Dicastero per la Dottrina della Fede per avere un minimo di chiarezza, nel rispetto e nell'interesse di tutti, sul procedimento che ci vede coinvolte come vittime, non ha mai avuto risposta".

"Questo rumoroso e prolungato silenzio è vissuto da noi vittime come una ulteriore e continuata violenza, che si aggiunge, con il peso di un macigno, alla violenza che abbiamo già subito. Violenza sessuale, fisica, psicologica, spirituale, una violenza prolungata nell'anima, cui adesso si aggiunge anche questa nuova e dolorosa violenza del silenzio e dell'abbandono del sistema giudiziario". "Siamo state accusate (meglio, diffamate) - continuano - di essere delle meretrici, delle bugiarde, di avere preso denaro per accusare don Rupnik, di esserci arricchite con questa orribile vicenda. Abusate e vilipese, continuiamo, quindi, a subire violenza nel silenzio tombale e nell'indifferenza di chi è stato chiamato a decidere sulle nostre vite. E, purtroppo, proprio la violenza che ancora pubblicamente subiamo non fa che scoraggiare chi, come noi, ha subito il nostro stesso trattamento e avrebbe in animo di denunciare". "Siamo diventate, obtorto collo - scrivono -, da esempio positivo, un esempio negativo. Perché il messaggio delle nostre denunce che è passato è questo: è inutile denunciare un abuso all'autorità ecclesiastica, perché tanto non succede niente, non pagherà nessuno e le vittime non avranno mai giustizia. Perché noi, Santità, della giustizia abbiamo perso ogni traccia e perché un processo celebrato nell'oblio non offre garanzie a nessuno, né all'imputato né alle vittime, ed è inconciliabile con i concetti stessi di diritto, di verità, di giustizia, di equità e di misericordia che Lei, Santità, ha sempre a cuore".

"Non intendiamo consegnarci all'oblio e neppure rinunciare alla giustizia, finché non verrà riconosciuta la gravità dei fatti occorsi e il responsabile non sarà punito. E in questo tortuoso percorso verso la verità vorremmo essere considerate una risorsa, non un ostacolo". E' quanto scrivono in una lettera senza precedenti a papa Leone, cinque presunte vittime dell'ex gesuita e artista mosaicista don Marko Rupnik alla vigilia del viaggio in Francia di papa Prevost che avrà Lourdes, dove i mosaici di Rupnik sono stati coperti, tra le tappe. "Ci affidiamo e confidiamo in Lei, Santo Padre - affermano anche Gloria, Mirjam, suor Samuelle, Vida e Pia -, quale supremo Pastore della Chiesa, affinché eserciti la Sua suprema potestà di giudizio e di grazia e ascolti la nostra richiesta, che è quella di ogni vittima di abusi che vuole il riconoscimento della verità attraverso un giusto processo. Le chiediamo che vengano sempre garantiti contraddittori tra le parti, chiarezza, trasparenza, celerità, terzietà e indipendenza dei giudici, affinché il giudizio e il suo esito - qualunque esso sarà - non conservino ombre. Abbiamo bisogno di Verità, Santità ma, al pari nostro, ne ha tanto bisogno anche la Chiesa".

View the original on ANSA

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.