ESPN DeportesKoundé y otras 4 bajas en la lista de Barcelona vs. Real MadridPunchWike’s scholarship beneficiary emerges ABUAD’s best Law graduateESPNNFL, NFLPA reviewing how QB Hurts' blood clot diagnosis was handledInquirerGatchalian to enforcers: Carry out safe arrest of Dela RosaThe Jerusalem PostNetanyahu shares AI-generated image of nuclear explosion in Tel Aviv, two days before electionZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioStraits Times SportWeightlifting-Moscow to host 2030 World Weightlifting Championships, IWF saysSky TG24Penalisti: “La risposta repressiva ai cortei non è la strada giusta”The Hollywood ReporterDuncan Crabtree-Ireland Upped to CEO of SAG-AFTRA as Guild Extends His ContractVilaWebS’ha mort l’actriu i activista Pepa ArenósThe South AfricanWeather: Severe storms and damaging winds expected in two provinces7sur7Une “importante quantité de matériel pédopornographique” retrouvée chez le père de Meghan Markle
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, October 25, 2026

Alla Maker Faire il caschetto per guidare le automobiline con l'attività cerebrale

Translate

Un caschetto per guidare un'automobilina con l'attività cerebrale, una mano bionica capace di replicare i movimenti umani e un gioco che unisce divertimento e computer vision: sono i tre progetti sviluppati da una delle più giovani espositrici della Maker Faire Rome. Si chiama Emma Borghi, ha 17 anni ed è un'autodidatta che racconta il suo lavoro sul suo canale YouTube.

Il primo prototipo è un caschetto neurale che classifica l'attività cerebrale rilevata con l'elettroencefalogramma e la traduce in comandi per guidare una macchinina robotica. Il dispositivo non legge i pensieri, ma riconosce gli schemi del segnale elettrico del cervello associati a un'intenzione e li trasforma in un comando. In pratica il sistema trasforma un segnale cerebrale in un'istruzione di movimento: è questo passaggio che il pubblico può vedere dal vivo.

Il secondo prototipo è una mano bionica stampata in 3D che replica in tempo reale i movimenti umani e li rileva in due modi: con una webcam attraverso la visione artificiale, oppure con i segnali Emg che rilevano 'attività elettrica dei muscoli.

Il terzo è una torretta Nerf, uno dei giochi 'spara-tutto' più diffusi tra bambini, che grazie all'intelligenza artificiale e alla computer vision riconosce i bersagli, li segue con sistemi di tracciamento e li colpisce anche quando si muovono.
 

Tre progetti diversi, ma uniti da un filo comune: tecnologie che di solito richiedono un laboratorio di ricerca sono affrontate da una giovanissima maker che ha usato sofware liberamente accessibili e il fai-da-te per realizzarle e li condivide online con altri appassionati. 

Emma Borghi con la mano bionica che ha realizzato e presentato alla Maker Faire (fonte: Maker Faire)

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.