Il difensore del Livorno Samuele Regazzetti operato per un tumore, l’annuncio dopo i commenti beceri: “Perché lo abbiamo comprato?”
Samuele Regazzetti “è stato operato lunedì scorso in day-hospital, sta bene e martedì era già al campo per salutare il resto del gruppo”. Con queste parole martedì sera il ds del Livorno, Alessandro Lucarelli, ha spiegato che il giovane difensore è stato sottoposto a un intervento perché gli è stato diagnosticato un tumore al testicolo.
Una conferenza stampa, quella convocata dal direttore sportivo alla vigilia del derby di Serie C con il Grosseto (in programma questa sera), resa necessaria per via delle conseguenze del comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi proprio su Regazzetti. Alcuni tifosi, infatti, leggendo solamente di un “intervento chirurgico programmato”, avevano commentato senza pietà, accusando il club di aver comprato un giocatore “rotto, infortunato”. E ancora: “Sapevano che si sarebbe operato a ottobre e l’hanno preso comunque”.
Messaggi beceri apparsi sulla pagina Facebook del Livorno calcio, a cui Alessandro Lucarelli ha voluto rispondere in prima persona: “A volte bisognerebbe collegare il cervello, soprattutto quando non sappiamo le cose“. Chiaramente, i tifosi non sapevano della diagnosi di un tumore per Regazzetti, ma non hanno esitato a scatenarsi con critiche e commenti durissimi pur senza conoscere le condizioni di salute del terzino destro.
Anche su questo punto, Alessandro Lucarelli ha voluto fare chiarezza: “Samuele ha scoperto di avere il tumore quindici giorni fa. Nonostante una diagnosi del genere, ha deciso comunque di allenarsi e ha giocato due partite prima di sottoporsi all’intervento per la rimozione”. Il difensore 22enne è arrivato a Livorno quest’estate e ha già giocato 9 partite fra Serie C e Coppa Italia di categoria.
Il club amaranto resta ovviamente al fianco di Regazzetti, auspicando un suo ritorno in campo: “Speriamo al 99% di aver risolto il problema. Naturalmente i tempi di recupero passano in ultimo piano, oggi conta solo che guarisca. Noi siamo e saremo qui ad aspettarlo”, ha concluso Alessandro Lucarelli.
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