Sciopero nazionale dei teatri, spettacoli a rischio in tutta Italia il 27 ottobre

Giornata di mobilitazione per il mondo dello spettacolo dal vivo, con lavoratrici e lavoratori del teatro in sciopero per rivendicare maggiori tutele e condizioni professionali più adeguate. L’agitazione coinvolge il settore dei teatri e degli scritturati, con possibili ripercussioni sugli spettacoli in programma
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Oggi, martedì 27 ottobre, il settore teatrale è interessato dallo sciopero nazionale annunciato dalle organizzazioni sindacali. La mobilitazione punta a riportare l’attenzione sulle condizioni di chi lavora nello spettacolo dal vivo, tra precarietà, discontinuità occupazionale e necessità di maggiori garanzie contrattuali. L’iniziativa riguarda in particolare il personale teatrale e gli artisti scritturati, per i quali la stabilità lavorativa e il riconoscimento dei diritti restano questioni centrali. Lo sciopero è stato proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil dopo la rottura del confronto con Federvivo sul rinnovo del contratto nazionale.
Spettacoli a rischio e presidi nelle principali città
Al centro della protesta c’è il mancato accordo sulle condizioni economiche e normative, dopo anni di trattative senza risultati. Lo sciopero ha conseguenze anche sulla programmazione: a Milano, al Piccolo Teatro sono state cancellate le repliche di Oscar, con Sonia Bergamasco, allo Strehler e di Sono solo parole allo Studio Melato; all’Elfo Puccini è saltato L’orologio americano. Sono previsti presidi anche in altre città, tra cui Roma, Napoli, Genova e Torino. La mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative territoriali e culminerà in una manifestazione nazionale a Roma il 9 novembre.
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