Cadono da una gru da un’altezza di 5 metri: un operaio morto e uno sopravvissuto grazie all’intervento dei condomini
Un operaio edile è morto sul posto di lavoro dopo una caduta di 5 metri di altezza circa. L’uomo di 46 anni stava lavorando sul cestello di una gru, tra il secondo e il terzo piano di un palazzo, quando si è verificata la rottura del braccio meccanico ed è precipitato nel vuoto. Insieme a lui stava lavorando un altro operaio, sopravvissuto all’incidente. L’uomo si sarebbe salvato perché è riuscito ad aggrapparsi al parapetto anticaduta ed è stato salvato dai condomini che lo hanno afferrato in tempo. Il 118, intervenuto sul posto, lo ha trasportato all’ospedale Grassi di Ostia, dove è ricoverato in condizioni non gravi.
A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti che hanno assistito alla scena in via Antonio Forni, nella zona delle case popolari di Ostia, intorno alle 15.30. Sul posto sono intervenuti il 118, i carabinieri e lo SPreSAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) e sono in corso le indagini, coordinate dalla procura di Roma.
Lunedì mattina un altro incidente sul lavoro ha interessato un operaio in val Cimoliana, in provincia di Pordenone. Il 49enne stava caricando su un trattore alcuni rifiuti verdi, quando il mezzo si sarebbe messo in movimento. L’uomo si sarebbe lanciato in corsa dalla cabina della gru, alta tre metri, rimanendo a terra privo di sensi. Dopo l’arrivo dell’elicottero e dell’ambulanza, l’uomo è stato trasportato in ospedale a Udine.
Secondo Agensalute, nei primi sette mesi del 2026 ci sono stati 430 decessi sul posto di lavoro e 165 in itinere, cioè incidenti avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Gli over 65 sono i più colpiti, mentre i lavoratori stranieri il rischio di morte sul lavoro è tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani.
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