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Friday, October 30, 2026

Come tenere la moto per l'inverno: la guida completa al rimessaggio e alla conservazione

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Con l'arrivo dell'inverno molti motociclisti decidono di lasciare la propria due ruote in garage fino alla primavera. Una pausa che può durare anche quattro o cinque mesi e che richiede alcuni accorgimenti per evitare di ritrovarsi con la batteria scarica, gli pneumatici deformati o problemi all'alimentazione. Il rimessaggio invernale della moto non richiede necessariamente interventi costosi, ma una corretta preparazione prima di fermarla. Dalla pulizia della carrozzeria alla gestione del carburante, passando per la manutenzione della catena, sono soprattutto le condizioni di conservazione a influire sullo stato del veicolo dopo un lungo periodo di inutilizzo.

Dove conservare la moto durante l'inverno

La soluzione migliore è un garage asciutto, ventilato e al riparo dagli sbalzi di temperatura. Non è indispensabile che il locale sia riscaldato, mentre è importante evitare ambienti particolarmente umidi, dove la condensa può favorire la corrosione delle parti metalliche e dei collegamenti elettrici. Anche la copertura ha la sua importanza. Per una moto custodita al chiuso è preferibile utilizzare un telo traspirante, capace di proteggerla dalla polvere senza trattenere l'umidità. Se invece viene lasciata all'aperto, serve una copertura impermeabile ma sufficientemente ventilata, da fissare in modo che non venga sollevata dal vento. Il telo deve essere applicato soltanto quando la moto è completamente asciutta e lo scarico si è raffreddato.

Pulizia della moto e lubrificazione della catena

Prima di fermare la moto per diversi mesi è consigliabile effettuare un lavaggio accurato, eliminando sporco, residui di insetti, polvere dei freni e tracce di sale. Queste ultime, soprattutto dopo un utilizzo su strade trattate con prodotti antighiaccio, possono accelerare la corrosione. Particolare attenzione va dedicata alla catena di trasmissione, che deve essere pulita con un prodotto compatibile con le guarnizioni e successivamente lubrificata. Sono da evitare solventi aggressivi e getti d'acqua ad alta pressione, che potrebbero danneggiare gli O-ring e le tenute. Il lubrificante non deve raggiungere pneumatici, dischi e pastiglie dei freni.

Sulle moto con trasmissione a cardano o a cinghia non è prevista la stessa manutenzione, ma rimangono validi gli eventuali controlli indicati dal costruttore.

Batteria della moto, come evitare che si scarichi

La batteria è uno dei componenti maggiormente esposti ai problemi durante il rimessaggio invernale. Anche quando la motocicletta è spenta, antifurto, centraline e altri dispositivi elettronici possono continuare ad assorbire corrente. A questi consumi si aggiunge la naturale autoscarica. La soluzione più pratica è collegare un mantenitore di carica intelligente, scegliendo un dispositivo compatibile con la batteria installata. Le tradizionali batterie al piombo, comprese AGM e gel, richiedono modalità di ricarica differenti rispetto alle unità al litio, per le quali è necessario seguire le indicazioni del produttore.

Se non è disponibile una presa elettrica, si può valutare la rimozione della batteria e la conservazione in un luogo asciutto, controllandone periodicamente la carica. Prima di scollegarla bisogna però verificare il manuale d'uso, soprattutto sulle moto moderne dotate di numerosi sistemi elettronici.

Serbatoio pieno o vuoto, cosa fare con la benzina

Uno dei dubbi più frequenti riguarda la quantità di carburante da lasciare nel serbatoio. Sulle moto con serbatoio metallico, per una normale pausa invernale viene generalmente consigliato di fare il pieno con benzina fresca, senza superare il livello massimo previsto dal costruttore. In questo modo si riduce lo spazio nel quale può formarsi condensa, limitando il rischio di corrosione interna. Per soste di diversi mesi si può utilizzare uno stabilizzatore specifico, rispettando le dosi indicate e facendolo circolare nell'impianto prima del fermo. Questi prodotti rallentano il deterioramento del carburante, ma non recuperano benzina già degradata. Una precauzione aggiuntiva riguarda le motociclette più datate con alimentazione a carburatore. In questi casi può essere opportuno svuotare le vaschette, seguendo le istruzioni del costruttore, per evitare la formazione di depositi capaci di ostruire i getti. Sui moderni motori a iniezione questa operazione generalmente non è necessaria.

Pneumatici, cavalletti e pressione corretta

Lasciare una moto ferma per mesi nella stessa posizione può favorire la deformazione temporanea o permanente degli pneumatici nel punto di contatto con il terreno, soprattutto quando la pressione è insufficiente. L'ideale è utilizzare il cavalletto centrale oppure due cavalletti da officina, in modo da scaricare almeno parte del peso dalle gomme. Se la moto dispone soltanto della stampella laterale, è consigliabile controllare periodicamente la pressione e spostarla leggermente per modificare i punti di appoggio. Michelin raccomanda di rispettare almeno i valori di gonfiaggio indicati dal costruttore prima del rimessaggio. La pressione deve essere nuovamente controllata alla ripartenza, quando gli pneumatici sono freddi, verificando anche l'eventuale presenza di screpolature o deformazioni.

Olio motore, liquido refrigerante e freni

Il periodo precedente al rimessaggio può essere sfruttato per effettuare la manutenzione programmata. Se il cambio dell'olio è ormai vicino alla scadenza, conviene anticiparlo, evitando che il lubrificante già utilizzato rimanga nel motore per tutta la stagione. Non è invece necessario sostituire automaticamente un olio ancora in buone condizioni soltanto perché la moto resterà ferma qualche mese. Occorre verificare anche il livello e la protezione antigelo del liquido refrigerante, soprattutto quando il veicolo viene conservato in ambienti soggetti a temperature inferiori allo zero. Il liquido dei freni deve essere controllato e sostituito secondo gli intervalli previsti dal costruttore. È inoltre opportuno osservare eventuali trafilamenti d'olio, controllare lo stato delle tubazioni e proteggere dalla corrosione le superfici metalliche esposte utilizzando prodotti specifici.

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