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Thursday, September 24, 2026

L'Italia di Mancini riparte dal Belgio,'l'unica medicina e' il bel gioco'

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Torna l'Italia, e porta la firma del Mancini bis e della sua filosofia: "Dobbiamo giocare bene e fare risultato: questa è la sola medicina per portare la gente con noi". A sperare in un po' di azzurro ci sono i tifosi che domani saranno all'Olimpico o davanti alla tv, per la prima partita di Nations League contro il Belgio di De Bruyne, e il ct che dopo l'Europeo vinto e la fuga in Arabia ha ritrovato il "suo amore piu' grande".

Dietro di loro, tutto il calcio italiano, dal neopresidente Figc Giovanni Malago' in giu', a tifare per un filotto di prestazioni e - possibilmente - risultati che aprano l'orizzonte alla speranza e scaccino le nubi, dopo il disastro mondiale in Bosnia. Le incognite, al di la' dell'ottimismo del ct, ancor prima che 'politiche' sono principalmente tecniche, negli anni di penuria del talento. "Da Zenica sono stati giorni durissimi, ma e' un dolore ancora vivo e non vogliamo riaprire il discorso: guardiamo avanti per costruire una grande Italia", dice il capitano, Gigi Donnarumma. Il filotto di quattro partite che attendono una nazionale con qualche punto fermo e tanti giovani non e' la via piu' semplice, per risollevarsi: domani il Belgio di Van Bommel, - anche lui alla prima da ct, ma con qualche talento e molte certezze in piu' - poi un doppio impegno con la Turchia cominciando dalla calda trasferta di Bursa; e infine la Francia del neoct Zidane.

 "Ma noi, come insegna l'Europeo vinto nel 2021, vogliamo essere dominanti e imporre il gioco", assicura Donnarumma. Mancini riconosce che l'avversario di domani "è forte", parla di una settimana "carica di emozione" per il suo ritorno a Coverciano, e quanto alle scelte ammette solo di aver "quasi fatto la formazione, con un paio di ruoli da definire". Di sicuro, visto il contesto, non potra' fare troppi esperimenti. In attacco Pio Esposito si gioca una maglia con Kean, favorito; Zaniolo dalle parole del ct resta nel suo cuore 'tecnico'; e tra i nuovi quello destinato all'esordio sembra il centrocampista del Cagliari, Romano. "Ha impressionato anche me", dice Donnarumma. "Sono contento di averlo con noi - controbatte Mancini, cercando di difendere l'italosvizzero dalle troppe aspettative - sarà importante per il futuro della nazionale. I giovani possono sbagliare, vanno aiutati, senza dare loro troppo responsabilità. I ragazzi migliorano facendo errori, ma in Italia di giovani buoni ce ne sono". Su questo Mancini fonda il suo ottimismo: "Speriamo di arrivare alla finale per il primo e secondo posto di Nations League, ma non sarà semplice perché il gruppo è forte - ricorda - L'obiettivo poi è cercare di giocare bene da subito, non sarà facile perché abbiamo avuto appena due allenamenti veri, ma sappiamo che le nazionali sono così, non si ha molto tempo".

Lo sa anche il presidente federale Malago', che ieri ha raccontato di aver messo "una pressione allegra" ai giocatori, ricordando loro che l'Italia li "guarda piu' che mai" ma dicendosi anche certo che le difficolta' 'politiche' non incideranno sul campo. Chiusa la parentesi della Nations League, il calcio italiano giochera' infatti un'altra partita. Il Coni sara' chiamato, sulla base di pareri legali che stanno per esser consegnati, a valutare se commissariare la Figc per il mancato tesseramento di Malago'. Il presidente federale si è sempre dichiarato sereno sull'argomento, ma "sotto attacco" e "vittima" della vicenda, e non colpevole. Ma anche nell'ipotesi di un commissariamento light, che convochi subito una nuova assemblea per sanare il vizio di forma, non si tratterebbe di un passaggio indolore. Il consiglio federale di domani non ha il tema all'ordine del giorno, cosi' come - assicurano fonti da Palazzo Chigi - non se ne sarebbe parlato nella visita del presidente Inter e consigliere federale, Beppe Marotta, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano: la Lega di A per bocca di Simonelli ha gia' ribadito il suo sostegno al presidente Figc, che si attende altre dichiarazioni analoghe. La nazionale ha sospeso tutto, ma non dietro le quinte. Sul palcoscenico, c'è tanta voglia di azzurro.

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