Il sito sessista “Phica” rinasce su Telegram: 52mila messaggi e foto di donne ignare. “Va chiuso subito”
Il nome cambia appena, ma le dinamiche restano le stesse. Dopo il sequestro di Phica.net da parte della Polizia Postale, lo scorso settembre, su Telegram è comparso “Phica – La rinascita”, un gruppo che sembra raccoglierne l’oscena eredità come scoperto da Radio Popolare. Anche qui al centro ci sono le fotografie intime di donne, spesso condivise senza il loro consenso e accompagnate da commenti volgari, insulti e richieste di scambio. La chat è accessibile pochi minuti dopo aver inoltrato la richiesta di adesione. In un’ora si registrano migliaia di messaggi e gli utenti si sarebbero scambiati complessivamente oltre 52mila messaggi.
Tra i contenuti pubblicati ci sono fotografie di donne definite dagli utenti “amiche” o “compagne”, presentate agli altri iscritti perché le commentino. In alcuni casi le immagini sono accompagnate da frasi offensive e inviti espliciti a insultare le protagoniste. Tra gli esempi segnalati compare la fotografia di una donna di spalle, con i pantaloni abbassati, accompagnata dalla scritta: “Nina 42 anni, moglie di Daniele, insultatela”.
Non mancano le proposte di scambio. “Chi scambia fidanzata? La mia 23enne ignara abbastanza porca” è una delle richieste comparse nella chat. Altri utenti chiedono di denudare digitalmente le donne attraverso fotografie, probabilmente ricorrendo all’intelligenza artificiale. C’è chi propone di scambiare immagini di amiche prese da Instagram e chi invita gli altri a inviare fotografie di ragazze conosciute. Tra le iniziative compare anche la proposta di stilare una classifica delle donne più belle, raccogliendo immagini in privato.
La scorsa estate un uomo di 45 anni residente in Toscana era stato perquisito perché considerato l’amministratore del forum, poi chiuso e sequestrato. Le ricostruzioni investigative comprendevano anche l’ipotesi di richieste di denaro per ottenere la cancellazione dei contenuti. Nel settembre scorso, inoltre, in Procura si era svolto un vertice investigativo sul caso Phica e sul gruppo Facebook “Mia Moglie”. Tra le ipotesi di reato considerate figuravano la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, prevista dall’articolo 612-ter del codice penale, la diffamazione e l’estorsione.
La ricomparsa su Telegram del gruppo ha riacceso la polemica e le richieste di intervento da parte della politica. La vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo denuncia la presenza di oltre 11mila iscritti nella chat. Una situazione che definisce una forma di “violenza di genere” e per la quale chiede alle autorità di intervenire per bloccare il gruppo e individuare i responsabili. A destare particolare preoccupazione, sottolinea, sono la facilità di accesso alla chat e il senso di impunità di chi vi partecipa.
Anche l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti, che ricorda di essere stata tra le vittime di Phica.eu e di aver denunciato i responsabili, parla di un “vero e proprio atto di violenza collettiva sulle donne”. “Postare foto e commenti su persone del tutto inconsapevoli è un gesto che denota la brutalità dei nostri tempi”, afferma. Moretti chiede una stretta nei confronti dei gestori delle piattaforme social che non verificano i contenuti pubblicati: “I mezzi ci sono per intervenire tempestivamente”. Se le autorità non agiranno, avverte, sarà inevitabile chiedersi “se ci sia una certa tolleranza di fronte a questi comportamenti”.
Sulla stessa linea anche Raffaella Paita, che richiama la necessità di contrastare la diffusione non consensuale di immagini e i comportamenti sessisti online: “È incredibile, torna il famigerato Phica.eu, il sito sessista oscurato un anno fa, sotto forma di chat Telegram, come rivelato da Radio Popolare. Un ricettacolo di foto taroccate, immagini rubate, commenti indecenti. Una vera e propria forma di violenza che va perseguita. La chat deve essere subito bloccata“.
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