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Monday, October 19, 2026

Medioriente, polizia di Israele: "Dieci arrestati per violenze in Cisgiordania". LIVE

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Dieci sospetti sono stati arrestati con l'accusa di coinvolgimento in episodi di violenza avvenuti nel fine settimana, in cui quelli contro la fotografa del Washington Post Heidi Levine e alcuni diplomatici europei che sono stati aggrediti nella regione di Benjamin. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha dichiarato che, nelle prime ore di questa mattina, nell'ambito dell'Operazione Foglia d'Ulivo, la Polizia israeliana, le Idf e lo Shin Bet hanno arrestato i sospetti e sequestrato diversi veicoli.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti contro una nuova azione militare e ha accusato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di spingere Washington verso un'altra guerra.

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Pasdaran: "Se aggredirà infrastrutture energetiche dell'Iran, Israele brucerà"

"Qualsiasi aggressione contro le infrastrutture energetiche dell'Iran verrà immediatamente riparata dai giovani scienziati del Paese, ma trasformerà i territori occupati in terra bruciata per sempre, costringendo gli usurpatori a rifugiarsi nel deserto del Sinai", ha scritto su X Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, minacciando Israele. "Il mondo vedrà cosa succederà", ha avvertito. 

Wfp, niente fondi. Stop agli aiuti per mezzo milione di persone a Gaza

Il Programma Alimentare Mondiale (Wfp nell'acronimo inglese) ha annunciato di dover ridurre le sue operazioni umanitarie a Gaza a causa della mancanza di risorse. Ogni mese, 500mila persone nella Striscia non riceveranno più aiuti alimentari. A causa della "carenza di fondi, mezzo milione di persone perderà l'accesso agli aiuti alimentari", si legge in una nota del Wfp. "Dobbiamo fare questa scelta per garantire che le nostre risorse durino il più a lungo possibile", ha spiegato Shaun Hughes, direttore del Wfp nei territori palestinesi. Più che mai, ha avvertito, "non è il momento" di "distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo a Gaza". 

Media: "Oggi ministro di Mosca a Teheran per parlare con Pezeshkian"

Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica, ha annunciato che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà oggi a Teheran per incontrare il presidente Masoud Pezeshkian e fare il punto sugli sviluppi regionali e internazionali. La notizia è riportata da Iran International su X. 

Netanyahu: "Eliminare minaccia dell'Iran e creare asse di pace"

Benjamyn Netanyahu ha due obbiettivi se sarà rieletto il 27 ottobre: eliminare "la minaccia" rappresentata dal regime iraniano ed espandere gli Accordi di Abramo per creare un "asse della pace". Il premier israeliano lo ha spiegato in un'intervista a Fox News, dopo l'endorsement ricevuto ieri al presidente americano Donald Trump. "L'eliminazione della minaccia iraniana nei confronti dello Stato di Israele è diventata un obiettivo centrale", ha spiegato, "e credo che siamo sulla buona strada per raggiungere questo risultato grazie alla brillante leadership del presidente Trump, sia sul piano militare sia attraverso il blocco economico, che si è dimostrato molto efficace". Dunque, bisogna "portare a termine il lavoro e permettere al popolo iraniano di prendere in mano il proprio futuro. E cambiare così il Medio Oriente", ha assicurato. "La seconda cosa è ampliare gli storici Accordi di Abramo che il presidente Trump e io abbiamo contribuito a realizzare qui con quattro Stati arabi. Molti altri sono pronti ad aderire, proprio perchè hanno visto la nostra forza, il nostro potere e la nostra determinazione. Creiamo quindi un asse di pace, moderazione e progresso contro i barbari che sparano al proprio popolo", ha esortato. 

Ghalibaf ai Paesi della regione: "Non finanziate aziende AI che sostengono l'invasione"

"Sta arrivando l'Autorità per i dati del Golfo Persico": lo ha scritto ieri sera su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Ai governi, ai fondi e alle aziende della regione - ha aggiunto - vi invitiamo caldamente a non fornire alcuna risorsa ad aziende che si occupano di intelligenza artificiale o dati, e che sostengono invasioni o l'uccisione di bambini. Niente finanziamenti, partecipazioni azionarie, terreni o energia. Se li sosterrete, dovrete affrontare le nostre contromisure", ha avvertito il capo negoziatore iraniano. 

Idf: "Tre terroristi di Hamas eliminati nella Striscia di Gaza"

Nel fine settimana, le Forze di Difesa Israeliane hanno eliminato nella zona di Daraj Tuffah, nella Striscia di Gaza, Majed Ahmed Mustafa Sabbagh, capo di una cellula dell'ala militare di Hamas, e Abdallah Mohammed Hamis Jaber. In un altro attacco nella zona di Jabaliya, hanno eliminato Amer Bashir Mohammed Hawrani, del battaglione di genieri di Hamas. Un portavoce delle Idf ha affermato che i terroristi promuovevano piani terroristici contro le forze israeliane e i civili israeliani e lavoravano per ripristinare le capacità militari di Hamas.

Idf

©Ansa

Israele: "Saliti a 10 gli arresti per violenze nel fine settimana in Cisgiordania"

Il numero di persone arrestate, sospettate di essere coinvolte nell'attacco alla fotoreporter Heidi Levine e ad alcuni diplomatici europei in Cisgiordania, è salito a 10. Il commissario di polizia, il sovrintendente capo Danny Levy, ha dichiarato: "La legge in Giudea e Samaria si applica a tutti, senza distinzione di identità o affiliazione. La polizia israeliana si impegna a garantire un'applicazione della legge professionale, equa e imparziale, basata sulle prove e in conformità con la legge. Allo stesso tempo, è necessario distinguere tra la responsabilità di prevenire gli incidenti sul campo e la responsabilità di indagare e far rispettare la legge dopo che si sono verificati".

Gli Usa avvertono i connazionali: "Attacchi Houthi potrebbero interessare tutta la regione"

Gli Stati Uniti hanno rinnovato l'allarme per i propri cittadini in Medio Oriente, esortandoli a rimanere vigili "a causa della complessa situazione di sicurezza nella regione". L'avviso è stato distribuito a tutte le ambasciate nell'area, inclusa Gerusalemme, e mette in guardia sulla possibilità di cancellazioni di voli, interruzioni del traffico e chiusure dello spazio aereo. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto specifico riferimento alla guerra che l'Arabia Saudita sta conducendo contro gli Houthi in Yemen, che potrebbe "estendersi rapidamente oltre l'area immediatamente interessata".

Medio Oriente, 8 arresti per aggressione fotoreporter Usa e diplomatici europei in Cisgiordania

Otto sospetti sono stati arrestati con l'accusa di coinvolgimento in episodi di violenza avvenuti nel fine settimana, in cui quelli contro la fotografa del Washington Post Heidi Levine e alcuni diplomatici europei che sono stati aggrediti nella regione di Benjamin. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha dichiarato che, nelle prime ore di questa mattina, nell'ambito dell'Operazione Foglia d'Ulivo, la Polizia israeliana, le Idf e lo Shin Bet hanno arrestato i sospetti e sequestrato diversi veicoli. È stato inoltre riferito che, parallelamente all'operazione di arresto e nell'ambito delle indagini, le Idf e la Polizia di Frontiera stanno conducendo attività di contrasto per rimuovere costruzioni abusive, per verificare violazioni degli ordini dei comandanti militari e intrusioni in abitazioni palestinesi. I sospetti sono stati trasferiti per l'interrogatorio presso l'Unità Centrale del Distretto di Giudea e Samaria e presso le stazioni di polizia regionali della Samaria.

Araghchi: "Aumento benzina? Macron se l'è cercata stando con Trump"

"Il signor Macron si è cercato questa situazione quando ha assicurato al presidente degli Stati Uniti di vedere con favore le atrocità contro l'Iran". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha collegato l'aumento dei prezzi del carburante in Francia al conflitto in corso nel Golfo Persico. "È troppo tardi per dare la colpa a una guerra che gente come lui ha contribuito a provocare. Il popolo francese chiede un cambiamento radicale, inclusa la libertà di riunione", ha aggiunto Araghchi, sottolineando: "Ascolti il futuro della Francia, signor Macron". 

Pasdaran: incendio su petroliera a Hormuz, ha urtato mina

I Guardiani della Rivoluzione, il potente esercito ideologico dell'Iran, hanno annunciato oggi che a bordo di una petroliera è divampato un incendio in seguito all'urto con una mina nello Stretto di Hormuz, via strategica al centro del conflitto tra Washington e Teheran. La nave "ha urtato una mina marina a sud dello stretto di Hormuz, provocando un'esplosione e un incendio nella sala macchine", indicano i Guardiani in un comunicato diffuso dall'agenzia Irna, senza fornire informazioni sul nome o sull'origine della petroliera. La nave "stava tentando di transitare lungo una rotta non autorizzata attraverso il sud", aggiunge il testo, accusando l'imbarcazione di aver disattivato i propri sistemi di localizzazione. "Qualsiasi nave che attraversi lo Stretto di Hormuz (...) e che disattivi i propri sistemi di navigazione e di identificazione sara' oggetto di misure severe e decise", hanno avvertito i pasdaran. L'Iran rivendica il controllo dello stretto di Hormuz, attraverso il quale prima della guerra transitava un quinto degli idrocarburi mondiali, e prende regolarmente di mira le navi che vi si avventurano senza la sua autorizzazione. Da quando lo stretto è stato bloccato dalle forze iraniane, numerose navi cercano di attraversarlo senza l'autorizzazione di Teheran costeggiando le coste dell'Oman. L'Iran le considera in violazione delle norme e minaccia regolarmente di ritorsioni. Prima della guerra contro l'Iran, scatenata il 28 febbraio da attacchi israelo-americani, l'attraversamento dello stretto di Hormuz avveniva senza intoppi e non richiedeva alcuna autorizzazione.

Araghchi sfida Trump a nuovi attacchi e avverte: "Anche noi abbiamo lavori incompiuti"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti contro una nuova azione militare e ha accusato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di spingere Washington verso un'altra guerra. "L'ultima volta che avete voluto portare a termine il lavoro, l'Iran ne è uscito ancora più forte. Volete riprovarci? Accomodatevi. Ma fate attenzione: anche noi abbiamo dei lavori incompiuti", ha scritto Araghchi, rispondendo all'avvertimento lanciato oggi dal presidente Donald Trump. Araghchi ha inoltre accusato Netanyahu di cercare un'altra guerra per evitare la prigione, affermando che il primo ministro israeliano persegue i propri interessi politici a prescindere dalle conseguenze per Israele o per Trump. 

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