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Sunday, September 27, 2026

A Napoli il trionfo di Luna Rossa, ora l'America's Cup non è più un sogno

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(di Armando Petretta) Avevano il compito di fare da test, le regate preliminari di Napoli dell'America's Cup. Per Luna Rossa, e la sua ambizione di portare a casa per la prima volta il trofeo sportivo più antico nel mondo nell'appuntamento in programma l'estate prossima. E per Napoli, che aveva bisogno di saggiare le sue capacità di ospitare un evento con un seguito mediatico e di pubblico cosi importante. La tre giorni di grande vela sul lungomare Caracciolo, conclusasi oggi con la vittoria della barca italiana timonata da Peter Burling e Marco Gradoni davanti a centomila persone entusiaste, ha promosso entrambi.
    A maggio, prima con la Louis Vuitton Cup da cui uscirà la barca che dovrà sfidare il defender neozelandese, e poi a luglio con la prova finale dell'America's Cup, la musica sarà diversa.
    Differenti le barche, i più strutturati AC75 in luogo degli AC40 utilizzati nella tre giorni partenopea, e diversi anche gli equipaggi che subiranno presumibilmente delle variazioni. Anche il vento che soffia su Napoli non sarà più questo sconosciuto per i kiwi di New Zealand, ma la padronanza dimostrata in questi giorni dall'equipaggio tricolore, vincitore di quattro delle otto regate di flotta andate in scena, e capace di conquistare ben 71 degli 80 punti in palio, fa ben sperare per un sogno che mai come questa volta sembra a portata di mano.
    Mai veramente in discussione la vittoria di oggi con Luna Rossa che nel match race finale ha preso subito la testa sugli avversari neozelandesi per poi gradualmente aumentare la distanza fino al taglio del traguardo con 17 secondi di vantaggio per il tripudio della folla assiepata anche oggi sul lungomare.
    Sul palco della premiazione scatta la festa sulle note di un brano iconico degli anni '80, Life is Life. Il trofeo viene consegnato dal ministro dello Sport Andrea Abodi nelle mani di Maria Giubilei, trimmer e unica donna dell'equipaggio senior di Luna Rossa. "Molti hanno scoperto che Napoli ha due mari - spiega il ministro - lo specchio d'acqua meraviglioso che ha convinto America's Cup a venire qui, e poi un mare di passione di un popolo, di persone che si emozionano per ogni cosa che li fa stare insieme. L'impegno che prendiamo con voi è fare sempre meglio".
    Sul palco irrompe l'ad di Luna Rossa, Max Sirena, con le bottiglie di spumante: e sono schizzi per tutti. "Ma è una partita di calcio o è vela?" scherza Sirena che ringrazia i tifosi di Napoli. "Siete il valore aggiunto di questo evento - promette - e questo è solo l'inizio: l'anno prossimo Napoli sarà capitale del mondo dello sport e siamo sicuri che sarà vincitrice dell'evento: speriamo che dopo di voi... possiamo esserci noi".
    "È stata una settimana incredibile in cui abbiamo sempre sentito il supporto del pubblico, grazie Napoli" si unisce il timoniere Peter Burling mentre per Maria Giubilei "non ci sono parole per descrivere quello che è successo, non me ne rendo conto ancora, è bellissimo".
    "Un successo straordinario. Di pubblico, di emozioni e di spettacolo. Oltre ogni aspettativa. Oltre 250.000 persone hanno attraversato il Race Village nei quattro giorni dell'evento, più di 130.000 soltanto nell'ultima giornata. Numeri che raccontano la forza di Napoli" esultano i vertici di Sport e Salute, il presidente Marco Mezzaroma e l'amministratore delegato, Diego Nepi Molineris. Si complimentano con i napoletani anche il sindaco Manfredi: "Siete stati bravissimi, un grande successo della città" e il governatore Fico.
    Ora l'appuntamento con la Louis Vuitton Cup, e con le ambizioni di Luna Rossa, è per il 22 maggio 2027: prologo necessario per puntare al bersaglio grosso, la 'vecchia brocca' che mai nessuno in Italia è riuscito a portare a casa, l'ambita America's Cup.
   

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