A Napoli il trionfo di Luna Rossa, ora l'America's Cup non è più un sogno
(di Armando Petretta)
Avevano il compito di fare da test,
le regate preliminari di Napoli dell'America's Cup. Per Luna
Rossa, e la sua ambizione di portare a casa per la prima volta
il trofeo sportivo più antico nel mondo nell'appuntamento in
programma l'estate prossima. E per Napoli, che aveva bisogno di
saggiare le sue capacità di ospitare un evento con un seguito
mediatico e di pubblico cosi importante. La tre giorni di grande
vela sul lungomare Caracciolo, conclusasi oggi con la vittoria
della barca italiana timonata da Peter Burling e Marco Gradoni
davanti a centomila persone entusiaste, ha promosso entrambi.
A maggio, prima con la Louis Vuitton Cup da cui uscirà la
barca che dovrà sfidare il defender neozelandese, e poi a luglio
con la prova finale dell'America's Cup, la musica sarà diversa.
Differenti le barche, i più strutturati AC75 in luogo degli AC40
utilizzati nella tre giorni partenopea, e diversi anche gli
equipaggi che subiranno presumibilmente delle variazioni. Anche
il vento che soffia su Napoli non sarà più questo sconosciuto
per i kiwi di New Zealand, ma la padronanza dimostrata in questi
giorni dall'equipaggio tricolore, vincitore di quattro delle
otto regate di flotta andate in scena, e capace di conquistare
ben 71 degli 80 punti in palio, fa ben sperare per un sogno che
mai come questa volta sembra a portata di mano.
Mai veramente in discussione la vittoria di oggi con Luna
Rossa che nel match race finale ha preso subito la testa sugli
avversari neozelandesi per poi gradualmente aumentare la
distanza fino al taglio del traguardo con 17 secondi di
vantaggio per il tripudio della folla assiepata anche oggi sul
lungomare.
Sul palco della premiazione scatta la festa sulle note di un
brano iconico degli anni '80, Life is Life. Il trofeo viene
consegnato dal ministro dello Sport Andrea Abodi nelle mani di
Maria Giubilei, trimmer e unica donna dell'equipaggio senior di
Luna Rossa. "Molti hanno scoperto che Napoli ha due mari -
spiega il ministro - lo specchio d'acqua meraviglioso che ha
convinto America's Cup a venire qui, e poi un mare di passione
di un popolo, di persone che si emozionano per ogni cosa che li
fa stare insieme. L'impegno che prendiamo con voi è fare sempre
meglio".
Sul palco irrompe l'ad di Luna Rossa, Max Sirena, con le
bottiglie di spumante: e sono schizzi per tutti. "Ma è una
partita di calcio o è vela?" scherza Sirena che ringrazia i
tifosi di Napoli. "Siete il valore aggiunto di questo evento -
promette - e questo è solo l'inizio: l'anno prossimo Napoli sarà
capitale del mondo dello sport e siamo sicuri che sarà
vincitrice dell'evento: speriamo che dopo di voi... possiamo
esserci noi".
"È stata una settimana incredibile in cui abbiamo sempre
sentito il supporto del pubblico, grazie Napoli" si unisce il
timoniere Peter Burling mentre per Maria Giubilei "non ci sono
parole per descrivere quello che è successo, non me ne rendo
conto ancora, è bellissimo".
"Un successo straordinario. Di pubblico, di emozioni e di
spettacolo. Oltre ogni aspettativa. Oltre 250.000 persone hanno
attraversato il Race Village nei quattro giorni dell'evento, più
di 130.000 soltanto nell'ultima giornata. Numeri che raccontano
la forza di Napoli" esultano i vertici di Sport e Salute, il
presidente Marco Mezzaroma e l'amministratore delegato, Diego
Nepi Molineris. Si complimentano con i napoletani anche il
sindaco Manfredi: "Siete stati bravissimi, un grande successo
della città" e il governatore Fico.
Ora l'appuntamento con la Louis Vuitton Cup, e con le
ambizioni di Luna Rossa, è per il 22 maggio 2027: prologo
necessario per puntare al bersaglio grosso, la 'vecchia brocca'
che mai nessuno in Italia è riuscito a portare a casa, l'ambita
America's Cup.
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