“Ogni municipio ha potuto risuonare delle sue note musicali, dimostrando come la grande musica possa essere una risorsa per tutta la comunità”: entusiasmo a Roma per il successo del Piano City
A Roma, dal 3 al 4 ottobre, si è tenuta la prima edizione del Piano City Roma, il grande festival musicale che ha consentito alla Capitale di trasformarsi per un weekend in un palcoscenico a cielo aperto. A partecipare alla manifestazione – prodotta da Cattleya Events, con il sostegno dell’Assessorato ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e il patrocinio del Comune di Roma – sono state oltre 30.000 persone, che hanno riempito le piazze e gli spazi urbani di ogni municipio della città.
L’evento può essere raccontato tramite alcuni semplici numeri: 100 location, tra centri storici, monumenti, cortili e periferie, 100 pianoforti, oltre 200 concerti e 130 esibizioni di artisti italiani e internazionali. Queste sono solo alcune delle cifre che descrivono un’operazione di rigenerazione culturale e inclusione sociale a fruizione interamente gratuita.
Per Cattleya Events Piano City Roma ha rappresentato un’importante sfida sul piano logistico, organizzativo e produttivo, che ha però dimostrato la capacità del gruppo di coordinare operazioni complesse, che hanno un forte impatto sul territorio.
C’è molta soddisfazione nelle parole del general manager di Cattleya Events, Martino Benvenuti: “La valorizzazione di tutto il territorio della Capitale è avvenuta attraverso un evento estremamente complesso da gestire sotto il profilo logistico e organizzativo. Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione di questo progetto e alla diffusione della cultura in una città vasta e articolata come Roma”.
Per Benvenuti, “ogni municipio ha potuto risuonare delle sue note musicali grazie a una straordinaria sinergia tra Cattleya Events, Piano City Roma e Roma Capitale, dimostrando come la grande musica possa essere una risorsa per tutta la comunità”.
L’iniziativa, che si è tenuta nello scorso fine settimana, ha unito diversi generi musicali, dal classico al contemporaneo, coinvolgendo un pubblico trasversale e riaffermando il valore della cultura come motore di aggregazione e valorizzazione del patrimonio urbano. Tra gli incontri più significativi dell’evento c’è stata una chiacchierata tra il musicologo Michele dall’Ongaro e il pianista Andrea Lucchesini.
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