“No, non possiamo utilizzarlo? Se glielo avessimo chiesto ci avrebbero sicuramente detto di sì”: Milo Infante bloccato la messa in onda di un servizio di “Le Iene”
Sono sempre delicati gli equilibri interni alle aziende e anche la tv non fa eccezione. A dimostrare ancora un volta questo è quanto si è verificato nel corso di mercoledì 30 settembre quando Milo Infante a “Ore 11” avrebbe voluto trasmettere un filmato di “Le Iene” riguardante Alberto Stasi, già riproposto la sera prima a “Verità nascoste”, l’altro programma che ora Infante conduce su Rete 4.
Il giornalista, convinto di non incontrare nessun impedimento per la messa in onda del servizio trasmesso solo poche ore prima nell’altra sua trasmissione, stava proprio lanciando il servizio di “Le Iene”, quando è stato interrotto dagli autori di “Ore 11”, che gli hanno comunicato che non sarebbe stato possibile: “Sempre ringraziando Davide Parenti, l’ideatore di ‘Le Iene’ e i colleghi… No, non possiamo utilizzarlo?“.
Infante è rimasto visibilmente stupito da quanto gli veniva comunicato, però ha ribadito che il programma di Italia 1 sarebbe stato disponibile a una nuova riproposizione, ovviamente dietro previa autorizzazione: “Se glielo avessimo chiesto ci avrebbero sicuramente detto di sì“.
Così Milo Infante non ha potuto trasmettere nuovamente un servizio per il quale solo poche ore prima aveva ricevuto l’ok per una riproposizione. Si tratta di un fatto certamente singolare, ma facilmente riconducibile alle sempre delicate autorizzazioni che in questi casi vengono rilasciate.
Proprio per evitare incidenti diplomatici e per una piena correttezza nel rapporto professionale con i colleghi di “Le Iene”, Infante e la squadra di “Ore 11” hanno probabilmente evitato di ritrasmettere il servizio.
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