ESPNTakeaways from Guardians' win over RaysRTP DesportoSporting deixa escapar duas vantagens e perde na Youth LeagueThe Jerusalem PostHigh Court challenges law excluding women from Israel's Chief Rabbinate electionsESPN DeportesChampions League: Jornada de fantásticos reencuentrosZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-Nachrichtenstudio7sur7“Des erreurs inacceptables”: Thélyson Orélien reconnaît du plagiat, mais nie tout recours à l’IARMF24Ile UE wydała w trakcie wojny na energię z Rosji? Mniej niż mówi Trump, ale też dużoThe South AfricanHours after Navi Pillay’s Nobel win, US sanctioned her former court [video]الشرقنظام جديد لتحديد أولويات زراعة القلب قد ينقذ مزيداً من المرضىVariety‘Goldfish,’ ‘A Chronicle of Minor Things’ Lead Busan Asian Project Market WinnersCBS NewsMan dies in fall from Six Flags Over Georgia roller coasterSportstarBhuvneshwar Kumar’s India return is “good for indian cricket”, says R. Ashwin
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, October 13, 2026

Calmi o turbolenti, il carattere dei pianeti lo decide la loro stella

Translate

È la stella madre a decidere il carattere dei suoi pianeti: astri più massicci e ricchi di metalli del Sole producono sistemi planetari grandi e turbolenti, mentre quelli simili o più piccoli della nostra stella generano sistemi più compatti e tranquilli, con pianeti spesso caratterizzati da orbite più strette anche di quella di Mercurio. È quanto emerge dallo studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Astronomy e guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica con le sedi di Torino, Firenze e Padova, che per l'Italia ha visto la partecipazione anche dell'Università di Padova e dell'Agenzia Spaziale Italiana. La scoperta sarà utile per indirizzare la ricerca di mondi con caratteristiche adatte a ospitare la vita.

"La domanda fondamentale da cui siamo partiti è stata: cosa determina le caratteristiche dei sistemi planetari come li vediamo oggi? Vengono stabilite alla nascita o sono scolpite dall'evoluzione nel tempo?", dice Diego Turrini dell'Inaf di Torino, primo autore della ricerca insieme a Camilla Danielski, ex ricercatrice dell'Inaf di Firenze ora all'Università di Valencia. "I nostri risultati mostrano che esiste un legame genetico tra i sistemi planetari e le loro stelle - prosegue - e che, in funzione della stella attorno a cui nascono, questo legame ne determina anche il destino".

 Analizzando un campione di 300 sistemi planetari tra gli oltre 1.000 noti all'interno della Via Lattea, i ricercatori sono riusciti a individuare due distinte famiglie: la prima è quella dei sistemi ampi e massicci, che portano le tracce di un passato segnato da violente instabilità gravitazionali, collisioni giganti ed espulsioni di pianeti, mentre la seconda comprende i sistemi più compatti e dotati di massa inferiore, nei quali i pianeti hanno tutti masse e dimensioni tra loro simili. 

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.