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Tuesday, October 6, 2026

“Non sono più il Reinhold Messner di 25 anni, l’uomo che ha perso suo fratello. Le cose che ho fatto hanno fatto di me quello che sono ma ciò che conta è quello che faccio dell’oggi”: le parole dell’alpinista

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“Non sono più il Reinhold Messner di 25 anni, l’uomo che ha perso suo fratello. Le cose che ho fatto hanno fatto di me quello che sono ma ciò che conta è quello che faccio dell’oggi”: le parole dell’alpinista

“Non sono più il Reinhold Messner di 25 anni sul Nanga Parbat, l’uomo che ha perso suo fratello. Non sono più l’alpinista degli Ottomila. Non sono più il politico a Bruxelles”. A 82 anni l’alpinista torna a riflettere sul tempo che passa, sull’identità e sulla possibilità di cambiare senza sentirsi prigionieri di ciò che si è stati.

“La vita è cambiamento. E io cambio con lei”, scrive sui social. “Sì, ho fatto tutte queste cose. Fanno parte della mia storia. Mi hanno formato, messo alla prova, forse hanno contribuito a rendermi ciò che sono. Ma non sono ciò che sono oggi”.

Tra i capitoli della sua vita ce n’è uno impossibile da separare dal suo nome e che non manca mai di menzionare: la spedizione al Nanga Parbat del 1970, durante la quale perse il fratello Günther. Reinhold, allora 25enne, partecipava insieme a lui alla spedizione sulla gigantesca parete Rupal, una delle pareti montuose più alte del mondo. L’obiettivo era compierne la prima ascensione. I due fratelli raggiunsero insieme la cima del Nanga Parbat, completando l’impresa. Il dramma iniziò durante la discesa. Günther era esausto e mostrava segni di mal di montagna. I due decisero di scendere dal versante Diamir, sul lato opposto rispetto a quello appena scalato. Reinhold ha sempre raccontato che il fratello scomparve durante la discesa, probabilmente travolto da una valanga. Lui riuscì a sopravvivere, ma riportò gravissimi congelamenti che gli costarono sette dita dei piedi e parti di alcune dita delle mani.

“A volte rivedo vecchie interviste, vecchie parole, vecchie versioni di me stesso. Appartenevano a quel momento. Questo è un altro momento“, continua Messner su Instagram. E ancora: “Che io abbia commesso errori o fatto le cose giuste ormai conta relativamente poco. Entrambe le cose fanno parte del passato. Ciò che conta è quello che faccio dell’oggi. Ogni giorno ci offre la possibilità di ricominciare”. La chiusa è quasi una dichiarazione di principio: “Io sono quello che sono adesso. Domani sarò già di nuovo leggermente diverso. Per me, capire questo significa capire la vita. Credo di averlo capito”.

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