Il sogno di Scutto 'voglio essere la prima a portare l'oro olimpico a Scampia'
Un oro per fare la storia. Ma anche
per dare una speranza a tanti ragazzi che, a causa di situazioni
complicate, i sogni rischiano di tenerli dentro un cassetto
senza avere mai la possibilità di realizzarli. Un obiettivo,
quello di Assunta Scutto, campionessa mondiale in carica di judo
nella categoria 48 kg, che parte da lontano. Cresciuta a
Scampia, la judoka azzurra sarà impegnata nel mondiale che
prenderà il via a Baku il prossimo 4 ottobre con "l'obiettivo di
confermarmi campionessa del mondo anche quest'anno. Darò tutta
me stessa per riuscirci e spero di regalare questa gioia a tutta
l'Italia", le sua parole all'ANSA prima della partenza verso la
capitale azera.
Una medaglia del metallo più prezioso, infatti, permetterebbe
alla giovane judoka italiana di eguagliare il record di Emanuela
Pierantozzi, unica italiana nella storia della disciplina ad
aver conquistato due medaglie d'oro mondiali individuali. "Ma
non sento la pressione dei record o del risultato, non mi pongo
limiti e credo nelle mie capacità", assicura Scutto. Una storia,
quella della giovane judoka, che rappresenta un esempio per
molti perché, come sottolinea Scutto, "per me il judo è stata
salvezza. Il mio quartiere, Scampia, ti può trascinare in posti
bui e far fare scelte che non rispecchiano quello che in realtà
vuoi veramente. Grazie al judo sono stata libera di scegliere il
mio destino e crederci, non arrendendomi alla mentalità del
quartiere. Vedo molti giovani che hanno dei sogni ma che pensano
che, solamente perché provengono da quella zona, questi non
possano realizzarsi".
E ispirata da Pino Maddaloni, oro olimpico a Sidney 2000 la
cui storia ha dato vita anche a un film, perchè "se ci è
riuscito lui, posso farcela anche io. Il mio obiettivo è portare
un oro olimpico al femminile nel mio quartiere perché non c'è
stata nessuna donna che lo ha fatto finora", ammette Scutto.
Prima il mondiale, per confermarsi campionessa ed eguagliare
Pierantozzi, poi l'Olimpiade, con i Giochi di Los Angeles già
nel mirino. "Ci penso già perché è giusto avere obiettivi
immediati, ma anche a lungo termine. Sono nella mia mente dal
giorno dopo l'eliminazione di Parigi, che mi ha lasciato l'amaro
in bocca. E anche se questo mondiale non andrà come spero il mio
obiettivo finale rimane la medaglia d'oro ai Giochi". Un patto
d'acciaio, quello di Scutto, con se stessa e con le sue radici,
per ribadire al mondo che, anche partendo da Scampia e seguendo
l'esempio di Maddaloni, si può scrivere la storia.
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