Media iraniani: una nostra petroliera colpita da missili Usa vicino a Kharg

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Trump avverte Teheran: "Lo Stretto di Hormuz diventerà superfluo con i nuovi oleodotti"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un nuovo avvertimento all'Iran, affermando che se Teheran "non sarà intelligente" rischia di ritrovarsi con uno "Stretto di Hormuz non più necessario".
La dichiarazione si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni geopolitiche e delle infrastrutture in fase di sviluppo per diversificare le rotte dell'approvvigionamento energetico mondiale. Secondo Trump, la realizzazione di nuovi oleodotti regionali e corridoi terrestri consentirà nei prossimi anni di aggirare lo snodo strategico del Golfo Persico, attraverso il quale è storicamente transitata circa un quinto della produzione globale di petrolio e gas.
Tra le alternative citate figurano i progetti per il trasporto via terra verso il Mediterraneo, come le rotte attraverso la Siria, pensati per garantire il flusso di greggio riducendo la dipendenza dalle rotte marittime soggette a blocchi e minacce militari.
Donald Trump (AFP)
Strategia postbellica USA per il Medio Oriente: contenimento dell'Iran e nuovi Accordi di Abramo
L'amministrazione Trump sta lavorando a una strategia postbellica destinata a guidare la politica estera degli Stati Uniti in Medio Oriente negli ultimi due anni del suo mandato. Secondo quanto rivelato da fonti citate da Axios, il piano è ancora in fase di elaborazione presso i vertici politici e le agenzie operative americane e dovrebbe essere pronto nel giro di alcune settimane.
La strategia si articola su tre pilastri fondamentali: la creazione di un'alleanza regionale con gli Stati Uniti come garanti per contenere l'Iran, la stabilizzazione della regione attraverso la chiusura dei conflitti a Gaza, in Siria e in Libano nati dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023, e l'ampliamento degli Accordi di Abramo, con l'obiettivo primario di raggiungere la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Israele e Arabia Saudita. Donald Trump intende portare avanti questa visione indipendentemente dai risultati delle elezioni israeliane del 27 ottobre e da eventuali stalli politici a Gerusalemme.
L'Iran modifica la dottrina militare: "Pronte operazioni preventive contro le minacce"
L'Iran annuncia una svolta nella propria strategia di sicurezza. Il generale di brigata Mohammad Akrami Nia, portavoce dell'esercito iraniano, ha dichiarato all'emittente statale IRIB che la dottrina militare del Paese si è orientata verso la difesa preventiva e la deterrenza. Secondo quanto affermato da Nia, le forze armate condurranno operazioni preventive ovunque percepiscano una minaccia.
Trump: "Potremmo colpire presto le centrifughe nucleari iraniane"
Gli Stati uniti potrebbero colpire "molto presto" Pickaxe Mountain, il sito sotterraneo iraniano a 220 km a sud di Teheran, vicino a Natanz, dove secondo informazioni di intelligence sarebbero state trasferite migliaia di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump parlando con la stampa nello Studio ovale.
"Potremmo colpire Pickaxe Mountain molto presto", ha dichiarato Trump, ribadendo che Washington non consentirà a Teheran di dotarsi dell'arma atomica. "Siamo lì da cinque mesi, e sapete che cosa abbiamo fatto in cinque mesi? Non avranno un'arma nucleare. Questo è ciò che abbiamo fatto".
Trump ha quindi rivendicato la capacità degli Stati uniti di monitorare i movimenti all'interno dell'Iran. "Sappiamo chiunque si muova ovunque, in tutto l'Iran. E se qualcosa va storto, li colpiamo. Li colpiamo duramente", ha detto. "Quello che abbiamo fatto è straordinario. Abbiamo preso il controllo del Venezuela e abbiamo sostanzialmente preso il controllo dell'Iran", ha affermato.
Il presidente americano ha rivendicato anche il controllo dello Stretto di Hormuz, sostenendo che numerose navi e carichi di petrolio stiano attraversando la rotta. "Non ci sono mine, assolutamente. Sapete perché? Abbiamo eliminato tutte le mine", ha dichiarato, aggiungendo che altre sono state rimosse con i dragamine statunitensi.
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