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Friday, October 30, 2026

Elicottero militare caduto in Bosnia, si indaga su cause incidente: forse urto con cavi

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In corso gli accertamenti per capire cosa ha causato la caduta del Ch-47 che nel pomeriggio di ieri, 29 ottobre, è precipitato nei dintorni di Brčko. Quattro i morti: due dell'Esercito, il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, e due della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Undici i feriti. Oggi li visiterà il ministro della Difesa Crosetto

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Sono ancora in corso gli accertamenti per stabilire cosa ha causato la caduta dell’elicottero militare italiano Ch-47 che ieri, 29 ottobre, è precipitato nei dintorni di Brčko, in Bosnia-Erzegovina. In forza alla missione Eufor Althea, era impegnato in un'operazione addestrativa. Tra le ipotesi in campo anche l'urto con cavi durante il volo. Quattro i militari morti. Due dell'Esercito, il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, e due della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Undici i feriti, nessuno in pericolo di vita. Oggi riceveranno la visita del ministro della Difesa Guido Crosetto. 

Cosa è successo

L'incidente si è verificato nel pomeriggio, in una zona dove le condizioni meteo erano buone. Le immagini riprese da terra e che circolano in rete mostrano un cielo appena velato. Tra le possibili cause c'è anche un possibile urto con cavi ad alta tensione. Eufor spiega che il velivolo stava conducendo un "addestramento di routine". L'ambasciatrice d'Italia in Bosnia-Erzegovina, Sarah Castellani, è andata subito sul posto: "Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, che sarebbe avvenuto in fase di decollo dall'aeroporto di Brčko, quindi immediatamente dopo", ha detto. Alcuni testimoni oculari raccontano che l'elicottero volava a bassa quota prima dello schianto e ha effettuato diverse virate prima di toccare terra.    

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L'elicottero e la missione Eufor Althea

Il Chinook è un elicottero costruito dalla Boeing nei primi anni '60 ed è stato impiegato massicciamente nella guerra in Vietnam dalle forze armate americane. Ancora oggi viene impiegato da molti Stati per le sue elevate capacità di carico: può portare fino a 50 persone. Era uno dei mezzi della missione Eufor Althea a guida italiana dal gennaio di quest'anno col generale Maurizio Fronda. Un'operazione nata nel 2004 e che punta a stabilizzare una delle sei repubbliche nate dalla disgregazione della Jugoslavia, supportando le autorità locali ed addestrando le forze armate. Di Althea fanno parte 1.600 militari di 24 Paesi: quello italiano è il contingente più numeroso, sono circa 300. Il quartier generale è a Camp Budmir, vicino Sarajevo.    

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