Allarme ghiacciaio Perito Moreno: in 100 giorni arretrato di quasi un km
Il ghiacciaio patagonico Perito Moreno, in Argentina, in soli 100 giorni, tra febbraio e giugno, ha perso 910 metri dalla costa dove storicamente si forma la spettacolare diga di ghiaccio che lo caratterizza. La soglia supera l’arretramento di 750 metri registrato nel 1899 dal geologo tedesco Rudolf Hauthal e uno studio recente conferma l’accelerazione di un processo di recessione senza precedenti.
I rilevamenti al ghiacciaio
E’ quanto emerso da un rilevamento effettuato dal centro di interpretazione dei ghiacciai, Glaciarium, insieme agli esperti del Parco Nazionale Los Glaciares.
I risultati destano allarme in quanto il Perito Moreno era considerato uno dei pochi ghiacciai al mondo ancora “stabili” e “in equilibrio”, ovvero capace di rigenerare in inverno la massa persa durante la stagione estiva e l’autunno.
Uno dei principali fattori che stanno provocando l’accelerazione del degrado del ghiacciaio, afferma lo studio, è “l’assottigliamento e l’arretramento della dorsale subglaciale che fungeva da punto di ancoraggio stabilizzandone il fronte”. L’aumento della superficie di contatto tra ghiaccio e acqua, si sottolinea inoltre, “favorisce la fusione sottomarina e il distacco (calving) di grandi blocchi” innescando un processo che rischia di essere irreversibile
Dove si trova
Collocato all’interno del Parco nazionale Los Glaciares, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1981, il Perito Moreno ha la caratteristica di essere l’unico ghiacciaio orizzontale del mondo, con una lunghezza di 30 chilometri e una superficie di 250 kmq.
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