Teheran: 'Il messaggio degli americani è no alla guerra'. Il Cremlino: 'Le midterm? Trump resta e con lui ci auguriamo anche sforzi per la pace'
Prime reazioni dal mondo al voto Usa nel midterm che ha visto la schiacciante vittoria dei democratici
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei ha affermato che chi si aspetta un cambiamento nella politica degli Stati Uniti "si sbaglia di grosso".
"Per coscienza o per il costo della vita, gli americani hanno detto NO ALLA GUERRA, e noi sosteniamo questo messaggio". Lo scrive su X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui tra Iran e Stati Uniti. "Se il governo statunitense tradirà la volontà della propria opinione pubblica per servire i suoi padroni internazionali e i ricattatori - aggiunge - scoprirà che il nostro NO si accompagnerà a un incubo".
"Il presidente americano, delirante e in cerca di vittoria attraverso la retorica nel cyberspazio, ha fallito anche in politica interna, e questi fallimenti sono le conseguenze della sconfitta subita contro la nazione iraniana". Lo ha detto in apertura di seduta il vicepresidente del Parlamento iraniano Ali Nikzad Samrin, riportato dall'agenzia Irib.
Lapid: 'Voto Usa esclude governo larghe intese guidato da Netanyahu'
Capo opposizione, 'con lui premier a rischio la nostra sicurezza e la nostra democrazia' "Le osservazioni di Zini (capo dello Shin Bet, ndr) di ieri sera, unite ai risultati elettorali in America di questa mattina, hanno portato a una conseguenza imprevista: escludono di fatto qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu". Lo scrive su X il capo dell'opposizione israeliana Yair Lapid. "Israele non può permettersi che lui rimanga Primo Ministro. Ciò mette a rischio la nostra sicurezza, compromette la nostra democrazia e rovinerà la nostra posizione sulla scena globale".
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