Coltiva Italia, risorse anche a ricambio generazionale, enoturismo, controlli e ricerca

Nel pacchetto di misure anche i contratti di filiera del grano duro, la lotta alla Xylella. Pronti 14,5 milioni per rafforzare la ricerca del Crea
I punti chiave
- Il perno è la Strategia per la sovranità alimentare
- Oltre 970 milioni a zootecnia, olio d’oliva e filiere strategiche
- Un budget di 150 milioni per favorire il ricambio generazionale
Oltre 1,1 miliardi di euro per rafforzare l’agricoltura italiana. È stato approvato definitivamente questa mattina al Senato il “Coltiva Italia” provvedimento bandiera dell’azione del Governo in agricoltura.
Il perno è la Strategia per la sovranità alimentare
Piatto forte è innanzitutto la Strategia per la Sovranità alimentare che potrà contare su uno stanziamento di 970 milioni di euro. Di questi, 70 saranno destinati a un Fondo per la Sovranità alimentare che andrà di volta in volta a sostenere filiere in difficoltà (grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali).
Oltre 970 milioni a zootecnia, olio d’oliva e filiere strategiche
La Strategia poi potrà contare su tre distinti budget da 300 milioni ognuno che saranno diretti rispettivamente a “Allevamento Italia”, Piano Olivicolo nazionale e sostegni alle filiere strategiche. Per quanto riguarda “Allevamento Italia” si punta a rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello in modo da ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Altri 300 milioni saranno dedicati al Piano Olivicolo Nazionale 2026-30 che punta a un rilancio della produzione italiana di olio d’oliva.
La terza e ultima tranche da 300 milioni sarà destinata al Sostegno per le filiere strategiche. La risorse saranno utilizzate per rafforzare filiere locali e potenziare la competitività delle aziende e sostenere le colture agricole strategiche.
Sempre in tema di olio d’oliva viene istituito il Commissario straordinario nazionale per la Xylella che avrà una dotazione di 3 milioni, resterà in carica fino al 31 dicembre 2028 e dovrà contrastare la diffusione della fitopatia.
Un budget di 150 milioni per favorire il ricambio generazionale
Subito dopo la Strategia per la Sovranità alimentare in ordine di importanza ci sono le misure per il ricambio generazionale in agricoltura. Un fondo da 150 milioni di euro è stanziato per favorire l’accesso al credito di giovani imprenditori e di donne imprenditrici. Le risorse saranno destinate per il 35% a contributi a fondo perduto e per il 65% alla concessione di mutui.
Sostegni a enoturismo e olioturismo
Le misure a favore del ricambio generazionale sono poi completate dal bando “Terre ai giovani” di Ismea che prevede 8.417 ettari di terreni in comodato d’uso gratuito per 10 anni ad under 41.
Un fondo da 9,2 milioni è predisposto per incentivare oleoturismo ed enoturismo.
Uno specifico fondo da 10 milioni di euro è poi previsto per la «stabilizzazione dei mercati del grano». Andranno a finanziare i contratti di filiera del frumento con un credito di imposta (dal 20 al 40% a seconda della durata del contratto da 3 a 5 anni) con prezzo stabilito per l’intera durata del contratto in modo da mitigare le oscillazioni di mercato e stabilizzare il reddito degli agricoltori.
Un fondo da 14,5 milioni per la ricerca in agricoltura
Un altro pacchetto di misure del Coltiva Italia è poi dedicato alla ricerca e all’innovazione e prevede uno stanziamento da 14,5 milioni. Risorse che consentiranno al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) di assumere 50 nuovi ricercatori.
Infine, un milione di euro è stanziato per il contrasto alla peste suina africana.
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