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Saturday, September 19, 2026

Gasolio sfiora i 2,9 euro con punte di 3,1 euro. Balza il carburante per gli aerei

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Il gasolio in autostrada sfiora i 2,9 euro al litro in modalità servito, mentre sulla rete ordinaria alcuni distributori comunicano prezzi superiori ai 3,1 euro. E a settembre il carburante per aerei registra un aumento medio del 18% in due settimane, avvicinandosi ai massimi di aprile. Si ampliano gli effetti più immediati delle tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran, che si riflettono sui costi dell'energia e dei trasporti e su numerose altre voci di spesa delle famiglie. Il Codacons, che ha monitorato i listini comunicati dai gestori al ministero delle Imprese e del Made in Italy, chiede al Mimit di fare chiarezza sui prezzi più elevati rilevati. L'associazione riferisce inoltre che l'Antitrust, in risposta a un proprio esposto, non ha rilevato irregolarità nella formazione dei prezzi alla pompa. In autostrada, secondo i dati diffusi dal Codacons il 19 settembre, il gasolio servito raggiunge 2,899 euro al litro su alcune tratte delle autostrade A11, A12 e A21.

Su 13 autostrade vengono segnalati prezzi superiori a 2,8 euro. Sulla rete ordinaria, l'associazione segnala un prezzo di 3,189 euro al litro per il diesel normale a Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, e di 3,103 euro in sei impianti Ip della provincia di Cuneo. Il Codacons sottolinea la necessità di verificare se si tratti di prezzi effettivamente praticati o di errori nella comunicazione dei dati al ministero. Confartigianato sottolinea che da febbraio a oggi il caro-carburanti è costato in media 11.200 euro in più per ciascun camion di un'impresa di autotrasporto. Sul fronte del trasporto aereo, il rapporto settimanale di Eurocontrol relativo al periodo 7-13 settembre indica un brusco rialzo del prezzo medio del carburante per aerei. L'11 settembre il valore raggiunge 4,58 dollari al gallone, in aumento del 18% rispetto alle due settimane precedenti, vicino ai livelli massimi registrati ad aprile. Le tensioni sui mercati energetici si inseriscono in un quadro di aumenti che, secondo uno studio Crc-Assoutenti interessa diversi beni e servizi. Da febbraio gli aumenti più marcati riguardano alcuni prodotti informatici come schede di memoria e chiavette Usb che segnano un incremento del 58,5% in sei mesi. Gli accessori per l'informazione e la comunicazione, tra cui caricabatterie, power bank e cavi, aumentano del 27%.

Tra le voci più interessate figurano inoltre i trasporti marittimi. Le tariffe dei traghetti aumentano del 54,2%, mentre i prezzi dei voli intercontinentali risultano superiori del 36,7% rispetto a febbraio. I biglietti aerei europei crescono del 26,5% e quelli nazionali del 24,6%. Sul versante energetico, il gasolio da riscaldamento registra un aumento del 31,6%, mentre il gas naturale distribuito attraverso la rete cresce del 27,8%. L'impatto si estende anche ai prodotti alimentari, frutta e verdura in primis. Secondo Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del Crc, il conflitto in Medio Oriente ha determinato una crescita generalizzata dell'inflazione in Italia, con un'incidenza del 2,8% sull'indice dei prezzi al dettaglio. A parità di consumi, l'aggravio potenziale sarebbe di 926 euro annui per famiglia. Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, sostiene Truzzi, il costo complessivo del conflitto per le famiglie italiane raggiungerebbe a fine anno 24,6 miliardi di euro.

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