The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, October 28, 2026

“Sono io ‘il mito’ della canzone degli 883 ma l’ho scoperto solo nel 2025. Dopo essermi trasferita a Londra sono tornata a Milano e insegno ballo e pilates”: la storia di Chiara Cattaneo

Translate
“Sono io ‘il mito’ della canzone degli 883 ma l’ho scoperto solo nel 2025. Dopo essermi trasferita a Londra sono tornata a Milano e insegno ballo e pilates”: la storia di Chiara Cattaneo

Sapere a chi sono dedicate le canzoni che hanno segnato generazioni di ragazzi è una curiosità difficile da ignorare. Soprattutto se le liriche in questione sono: “Sei un mito, sei un mito per me, sono anni che ti vedo così irraggiungibile”. Chi era quel mito cantato dagli 883? Non Sabrina Salerno, come si raccontò per anni, ma Chiara Cattaneo, una ragazza di Pavia che aveva colpito Mauro Repetto e Max Pezzali. A svelarne il nome è stato proprio Repetto nel libro Non ho ucciso l’Uomo Ragno. Ora Cattaneo ha raccontato la sua versione a Fanpage.

La cosa sorprendente è che lei stessa ha scoperto di essere “il mito” soltanto nel 2025. Ripensando a quegli anni, ricorda di aver frequentato lo stesso liceo scientifico di Pavia di Repetto e Pezzali, il Nicolò Copernico. Lei era più giovane di circa tre anni e faceva già la modella: “Ero una ragazzina alta 1,75 e in un paesotto come Pavia, non passavo inosservata. Però, ecco, io scopro di essere stata la loro ispirazione nel 2025”. Come lo ha scoperto? Prima attraverso un invito a teatro durante lo spettacolo di Mauro Repetto, poi leggendo il suo libro. “A pagina 103 compare il mio nome: Chiara Cattaneo. Mauro ha scritto che Max lo accompagnava a casa in macchina, stavano ore a parlare, finché non capitava che qualche volta passassi io, lui abitava non troppo distante da me”.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.