The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, September 14, 2026

Diagnosi e cure, si lavora a sistemi di IA certificati

Translate

 Ricorrere all'IA per cercare una diagnosi o, peggio, una cura ad una malattia, in autonomia e magari senza consultare prima un medico. E' una deriva molto rischiosa ma, purtroppo, sempre più comune. Con sistemi di Intelligenza artificiale sempre più avanzati - al cui sviluppo incontrollato le grandi multinazionali del settore hanno chiesto in questi giorni un rallentamento - l'errore, avvertono i clinici, è pensare che le risposte fornite anche nell'ambito medico siano 'infallibili'. Ma non è così: "Ecco perchè l'obiettivo a cui si sta lavorando - spiega all'ANSA il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica, Massimo Di Maio - è realizzare sistemi di IA per la medicina e l'oncologia che siano totalmente certificati, anche se il ruolo del medico non potrà comunque mai essere sostituito dalla tecnologia".
    "La prima cosa da dire, tuttavia - sottolinea l'esperto - è che l'infallibilità in medicina non esiste e ci sarà sempre il rischio di un margine di imprecisione, qualunque tecnologia si utilizzi". L'IA può però portare in ambito medico "enormi potenziali benefici". Già oggi, ricorda Di Maio, "fornisce un aiuto significativo nella diagnostica e nella ricerca: ad esempio, aiuta i radiologi nell'interpretazione delle immagini per identificare, con elevata precisione, quelle sospette per la presenza di tumori, oppure velocizza la lettura degli screening mammografici riducendo il margine di errore". Ma il pericolo di risposte falsate resta, dal momento che l'IA immagazzina miliardi di informazioni, non sempre tutte corrette: "Per questo si sta lavorando a piattaforme alimentate da sole informazioni scientifiche validate, come studi pubblicati e linee guida.
    Miliardi di informazioni scientificamente provate che un essere umano non potrebbe mai elaborare da solo. L'obiettivo è arrivare così a piattaforme in campo medico e oncologico sempre più affidabili". Ma, precisa l'oncologo, "l'IA rimane e rimarrà anche in futuro uno strumento in aiuto e non in sostituzione del medico, l'unico in grado poi di applicare e 'disegnare' la cura sulla base delle esigenze e caratteristiche del singolo paziente". A piattaforme di IA blindate e rigorosamente addestrate su letteratura scientifica e linee guida validate stanno lavorando vari team di ricercatori nel mondo. L'Unione europea, con i Progetti Horizon Europe e Mission Cancer, lavora alla creazione di piattaforme di IA in oncologia che rispettano i rigidi canoni di certificazione e sicurezza europei. In Italia è già attiva la sperimentazione della Piattaforma MIA (Medicina & Intelligenza Artificiale) lanciata a inizio 2026 dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas): è un assistente basato su IA dedicato ai medici di famiglia e agli specialisti. MIA attinge esclusivamente da una base di conoscenza blindata, formata appunto da linee guida ufficiali, protocolli ministeriali, normative del Ssn e letteratura scientifica validata, escludendo qualsiasi dato esterno non verificato.
   

View the original on ANSA

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.