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Tuesday, October 6, 2026

Il Nobel per la Fisica a Francis Hazen: "Le mie scoperte? Una pura fortuna"

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"Le mie scoperte sono state una questione di pura fortuna": per il Nobel, Francis Hazen, essere riuscito a costruire un osservatorio come IceCube è stata un'autentica avventura e continua a esserlo a ogni nuovo risultato. 

"Ogni volta sono stato più sorpreso che orgoglioso", ha detto rispondendo alla telefonata che gli ha annunciato il premio.
 

Il Nobel per la Fisica, Francis Halzen

Il Nobel per la Fisica, Francis Halzen (ANSA)

La voce tranquilla di chi sa di essere stato più volte candidato al più prestigioso dei riconoscimenti scientifici, Hazen ha ricevuto la notizia in Italia, dove il 4 ottobre ha partecipato a BergamoScienza e dove domani è atteso a Torino, alla riunione del Comitato di valutazione internazionale dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Stava lavorando in albergo quando ha risposto al telefono.

"Sapevo quanto fosse difficile realizzare un progetto come IceCube", ha detto riferendosi all'osservatorio per i neutrini cosmici che ha ideato e realizzato nelle profondità dei ghiacci in Antartide, dove "la neve ultra-pura che risale a 50mila anni fa" protegge da qualsiasi interferenza Rilevare i neutrini è importante perché queste particelle "ci permettono di identificare le  galassie e i buchi neri che si trovano al loro centro". 

Ricostruire la provenienza dei neutrini cosmici, ha detto ancora, "permette di raggiungere la zona circondata dal plasma, dove i neutrini vengono prodotti e che è molto difficile studiare con i radiotelescopi, ma che è importante perché raggiungerla significa studiare le regioni più vicine ai buchi neri".

Tutto questo è possibile grazie a IceCube, con la National Science Foundation degli Stati Uniti che ha finanziato il progetto e l'Università del Wisconsin-Madison "che ha saputo sostenere un'idea non convenzionale e che ha avuto la visione di creare un laboratorio all'altezza del progetto, dedicato alla ricerca di base". 

Impossibile, per Hazen, dire quali strade l'astronomia dei neutrini potrà aprire: "non è possibile prevederne gli sviluppi. La mia unica speranza è di poter continuare a raccogliere dati". 

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