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Sunday, August 30, 2026

Alluvione in Nepal, almeno 800 morti e oltre 2.500 dispersi: salvata una bambina di 6 anni sotto le macerie. Una nuova frana mette a rischio i soccorsi

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Alluvione in Nepal, almeno 752 morti e 2.500 dispersi: salvata una bambina di 6 anni sotto le macerie. Una nuova frana mette a rischio i soccorsi

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Continua a salire il numero della vittime dopo le devastanti alluvioni che lo scorso mercoledì 26 agosto hanno colpito il Nepal. Al momento si contano almeno 752 persone morte e oltre 2500 dispersi. È quanto annuncia l’Autorità della gestione delle emergenze al quinto giorno di operazioni di soccorso. Ma la situazione continua ad aggravarsi: una nuova frana infatti ha colpito la zona di confine tra Cina e Nepal e ha costretto il personale di soccorso che si trovava nella zona del porto di Gyirong a evacuare.

A individuarla è stato un drone di monitoraggio. La nuova frana si estende su un pendio montuoso a circa 3 chilometri da un lago artificiale lungo il fiume Purepu Tsanpo. Stando a quando si apprende dalle autorità, la frana ha creato una nuova ostruzione nel fiume che ha formato un ulteriore lago artificiale. Intanto gli agenti della Polizia del Nepal hanno comunicato che una bambina di 6 anni è stata tratta in salvo a Timure. La piccola è rimasta sepolta sotto le macerie di un edificio per circa 60 ore.

Secondo il ministro delle Finanze Swarnim Wagle, citato dai media nepalesi, la stima iniziale per riparare i danni si aggira intorno ai 4-5 miliardi di dollari. Ora però si teme un’emergenza sanitaria per migliaia di sfollati: “Le persone rimaste isolate hanno urgente bisogno di acqua pulita per evitare la diffusione di malattie” ha dichiarato il direttore di WaterAid Nepal Sudarshan Neupane. Nell’allarme lanciato alla Cnn infatti ha espresso preoccupazione per i danni alle condutture e la possibile contaminazione delle fonti di acqua potabile. “La preoccupazione principale è che l’acqua sporca possa diffondere malattie, quindi le persone hanno bisogno di acqua pulita per bere e lavarsi il prima possibile, insieme a un aiuto urgente per coloro che sono ancora bloccati” ha detto Neupane. “È inoltre reale il pericolo di un’epidemia a causa dei corpi in decomposizione e degli animali come abbiamo visto in altre catastrofi” ha aggiunto.

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