Un super Lecce schianta l'Udinese, 3-0 esterno e Runjaic a rischio
(di Lorenzo Padovan)
Un Lecce in formato deluxe rulla
l'Udinese a domicilio (3-0) e manda i friulani all'Inferno.
Inferno di un Bluenergy Stadium indemoniato per la rabbia e
inferno di classifica, con un penultimo posto dopo cinque
sconfitte consecutive che incute terrore. Il punteggio finale è
bugiardo perché i salentini hanno sprecato almeno altrettante
occasioni nette per arrotondare.
Runjaic lancia Alaba dal primo minuto e, ancora orfano di
Zaniolo, si affida a Chakvetadze ed Ekkelenkamp a supporto di
Davis. Di Francesco risponde con il tridente Geubbels, N'Dri e
Fatah.
L'Udinese parte contratta e il Lecce ne approfitta trovando
il vantaggio da calcio d'angolo all'11': traiettoria al bacio di
Gallo e Gaspar svetta su tutti incornando di prepotenza e
gelando il Bluenergy stadium. Prova Davis a riequilibrare il
match, ma Falcone con la punta delle dita gli toglie l'attimo
per la zampata da pochi passi. Secondo corner e raddoppio dei
salentini al 33': svetta ancora Gaspar che fa la torre per Tiago
Gabriel, la cui girata di testa finisce sulla spalla di N'Dri
che mette fuori causa Okoye. L'Udinese è alle corde e due minuti
dopo Fatah, al termine di un contropiede manovrato, scheggia la
traversa.
I friulani sono in confusione ma il Lecce non ne approfitta:
al 39' Coulibaly si invola ma il suo assist per Geubbels,
soltanto da appoggiare in fondo al sacco, viene intercettato da
Alaba con una scivolata prodigiosa. Nell'occasione l'ivoriano si
infortuna e viene sostituito da Kaba. Prima del tramonto del
tempo ci sono ancora due occasioni enormi per Geubbels: la prima
scaturisce da un flipper in area, in cui Okoye è reattivo dopo
una respinta goffa. Al 47' il centravanti francese si divora il
tris: solo davanti al portiere bianconero allarga troppo il
piattone e spedisce sul fondo.
Runjaic lascia negli spogliatoi il totem Alaba (dentro Palma)
l'ammonito Kamara (Arizala) e Zarraga, inserendo Piotrowski che
ha appena ottenuto l'idoneità dal Coni dopo l'intervento per
aritmia. Gli ospiti sprecano l'impossibile: al 10' NìDri lascia
sul posto Ebosse e serve Geubbels, il quale invece di avanzare
tutto solo verso Okoye conclude debolmente in bocca al portiere.
Al 15' la possibile svolta: Arizala pesca Piotrowski che
appoggia in rete, ma dopo un paio di minuti di revisioni, il Var
annulla per fuorigioco.
La sagra degli errori di Geubbels è infinita: al 20'
Piotrowski perde un pallone sanguinoso e l'attaccante francese
si invola fino in porta, ma quando conclude di destro Okoye
sfodera una parata prodigiosa che tiene i suoi ancora in
partita. Di fronte a tanta imprecisione, anche la pazienza di Di
Francesco si esaurisce: fuori lo sprecone attaccante francese e
dentro Esteban. Runjaic ci prova con Unai Gomez e Zanoli. Al 40'
è il palo a salvare l'Udinese su conclusione di Monteiro (appena
entrato per N'Dri) per l'ennesimo contropiede manovrato
terminato con un giocatore solo davanti all'estremo difensore.
Passano sessanta secondi e la partita finisce finalmente in
ghiaccio: Siebert, anche lui in campo da pochi minuti, si invola
a destra e lascia partire un esterno destro che si infila
all'incrocio. Per l'Udinese saranno ore di riflessione: Runjaic
è a rischio esonero, anche perché i due prossimi ospiti
dell'Udinese saranno il Milan e la Roma.
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