Terrorismo, 17enne indagata a Ragusa per auto-addestramento e apologia
Un’ordinanza di collocamento in comunità è stata disposta dal Tribunale per i Minorenni di Catania nei confronti di una 17enne di Ragusa con origini albanesi. È accusata di auto-addestramento e apologia con finalità di terrorismo, anche internazionale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sui social ha pubblicato contenuti di matrice jihadista: video di propaganda con esecuzioni sommarie, materiale apologetico dello Stato islamico e manuali di auto-addestramento e fabbricazione di esplosivi fatti in casa. Si indaga anche sui contatti della giovane: è accusata di aver avuto contatti con sedicenti membri dello Stato Islamico e con altre persone che su internet promuovevano azioni terroristiche.
I contenuti di matrice jihadista sono stati notati dall’Aisi, che ha così allertato la Polizia di Stato di Ragusa: gli approfondimenti della Digos ragusana, poi, hanno rilevato come anche in ambiente scolastico la ragazza avesse mutato le proprie abitudini, frequentando solo le compagne di classe di religione islamica. Per gli investigatori, dopo il sequestrato e l’analisi del dispositivo della giovane, il processo di radicalizzazione è emerso definitivamente: oltre al materiale di propaganda, sono stati rinvenuti richiami alla simbologia di estrema destra e scambi di materiale inerente a radicalismo violento e antisemitismo. La ragazza aveva condiviso anche il video dell’aggressione violenta dello scorso marzo avvenuta ai danni di una professoressa di francese e compiuta da uno studente 13enne in provincia di Bergamo.
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