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Friday, October 23, 2026

Quello del Bosco Ospizio a Reggio Emilia è ecocidio: perché condivido il boicottaggio contro Conad

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Quello del Bosco Ospizio a Reggio Emilia è ecocidio: perché condivido il boicottaggio contro Conad

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Non si sottolinea mai abbastanza l’importanza di un boicottaggio. Specialmente oggi, con i social network e la loro capacità di replicare e amplificare le nostre azioni, il boicottaggio risulta un’arma molto potente per colpire chi è o chi si ritiene colpevole di malefatte.

Un’arma tanto potente quanto misconosciuta, un esempio? Il genocidio a Gaza, i soprusi in Cisgiordania, tanto basterebbe per giustificare un sano boicottaggio sia delle imprese che collaborano fattivamente con Israele, sia dei prodotti israeliani. In realtà un’operazione del genere esiste ed è condotta da BDS (Boicottaggio, disinvestimento, sanzioni), e ha prodotto anche un saggio in collaborazione con L’Indipendente.

Ma penso invece a quell’operazione politica di puro opportunismo che è il campo largo e che su un tema di gravità enorme qual è la politica genocida israeliana non si spende più di tanto – e comunque non fa ricorso all’arma del boicottaggio, probabilmente per non disturbare e inimicarsi le grandi imprese che collaborano con quel governo sporco di sangue. Che coraggio questi politici!

Ma se parlo di boicottaggio oggi è perché ne è iniziato uno assolutamente condivisibile, ed è quello contro Conad, che si è macchiata di un piccolo ma significativo ecocidio in quel di Reggio Emilia, spazzando via il Bosco Ospizio, tra l’altro senza attendere l’esito dell’udienza del Consiglio di Stato che, ironia della sorte, ha sospeso i lavori di abbattimento. In ordine sparso sono già nate manifestazioni di protesta e di restituzione della tessera a livello locale.

Ma per il prossimo venerdì 6 novembre, è prevista una giornata nazionale di boicottaggio con volantini ai supermercati e la pubblica e collettiva restituzione delle tessere Conad. La pubblicità in rete è già partita, con tanto di vignette illustrative (“Conan” anziché “Conad”; “Conad cose prima delle persone”). Pensiamoci. Non si richiede in fondo un grande sforzo: di punti vendita della grande distribuzione ce ne sono in ogni dove, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si può benissimo non andare più a fare la spesa da Conad e farglielo magari anche sapere.

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