Guerra Iran USA, Ft: "Lunedì vertice su Hormuz fra ministri Paesi Golfo e Teheran". LIVE

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.
Intanto proprio gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera.
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Media: "Houthi conquistano altro terreno, controllano lo Stretto di Bab al-Mandeb"
Gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall'Iran hanno completato il controllo dell'area di Bab al-Mandeb.
Axios: "Gli Usa preoccupati per lo Yemen, il generale Cooper in Arabia Saudita"
Gli Stati Uniti sono preoccupati per la rapida escalation del conflitto in Yemen e stanno intensificando il sostegno all'Arabia Saudita, cercando al contempo di evitare un coinvolgimento militare diretto. Lo scrive Axios. L'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), si è recato ieri in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento, secondo quanto riferito da due fonti informate sulla vicenda. L'ambasciata saudita a Washington e la Casa Bianca, aggiunge Barak Ravid, non hanno rilasciato commenti. Ieri anche la Cnn, aveva parlato di "100-200 consiglieri militari Usa in Arabia Saudita contro gli Houthi", per dare supporto in tempo reale su intelligence, individuazione target e dati geospaziali.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi.
Iran, prezzi del petrolio salgono ancora: Brent a 108,44 dollari
Oggi i prezzi del petrolio sono saliti ed entrambi i principali benchmark si avviano a chiudere la settimana sopra i 100 dollari al barile per la prima volta da metà maggio. Alle 03:45 GMT, i futures sul greggio Brent erano in rialzo di 81 centesimi (lo 0,8%) a 108,44 dollari al barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è salito di 69 centesimi (lo 0,7%) a 103,17 dollari al barile.
Ieri entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo superiore al 6%. Su base settimanale, le quotazioni dei benchmark sono aumentate di quasi il 13%: si tratta del rialzo più marcato dalla settimana conclusasi il 17 luglio.
Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali
Il governo laburista di Andy Burnham ha annunciato sanzioni contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. Una decisione condivisa anche da altri 11 Paesi, tra cui Canada, Francia e altri Stati europei e non europei. L'Italia non ha aderito. Anche Donald Trump non si è opposto all'iniziativa: "Non ha insistito né ha chiesto di cambiare idea o di rinviare la decisione", riferiscono i media.
Cisgiordania, Regno Unito e altri 11 Paesi sanzionano coloni illegali
Vai al contenuto
Yemen, l'Iran chiede la ripresa del dialogo
L'Iran ha chiesto la ripresa del dialogo in Yemen - dove i suoi alleati Houthi hanno recentemente conquistato territori di importanza strategica nel Mar Rosso meridionale - e ha preteso la revoca del blocco imposto alla nazione araba. "La Repubblica islamica dell'Iran sottolinea la necessita' di riprendere immediatamente il dialogo", ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano. Il ministero ha affermato che Teheran è pronta "a compiere ogni sforzo in tal senso". Al contempo, Teheran ha invocato la "fine del blocco illegale e disumano contro questo Paese", sottolineando che lo Yemen "ha il diritto di vivere una vita dignitosa, libera da pressioni, intimidazioni e crudeli assedi". Il blocco a cui fa riferimento Teheran consiste in restrizioni imposte dal 2015 dalla coalizione internazionale a guida saudita - che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale - sulle aree controllate dagli insorti, in particolare per quanto riguarda porti e aeroporti.
Media: "Raid delle Idf all'alba in Cisgiordania"
Le forze israeliane hanno condotto diverse nuove incursioni all'alba in Cisgiordania, comprese le aree di Betlemme e Tulkarem. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nelle case delle famiglie nella città di al-Khader, a ovest di Betlemme, e si sono schierate massicciamente nella città di Tulkarem, sparando con munizioni vere e interrogando i residenti.
Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Il transito di materie prime attraverso quel tratto di mare continua ad essere quasi nullo rispetto a prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran. E le conseguenze sul prezzo del petrolio, dei GNL e dei carburanti non diminuiscono.
Hormuz 6 mesi dopo: la situazione nello Stretto conteso. Dati e mappe
Vai al contenuto
Hormuz, colloquio telefonico tra ministri Esteri Seul e Teheran
Colloquio telefonico stamani tra i ministri degli Esteri della Corea del Sud e dell'Iran incentrato su Hormuz lo riferisce Seul pochi giorni dopo aver confermato di stare valutando un "contributo" alla sicurezza della via navigabile. Il ministro degli Esteri di Seul, Cho Hyun, ha parlato al telefono con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi su richiesta di Teheran, "discutendo della recente situazione in Medio Oriente" e dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato il ministero degli Esteri sudcoreano in un comunicato.
Iran, Ft: "Lunedì vertice su Hormuz fra ministri Paesi Golfo e controparti iraniane"
I ministri degli Esteri del Golfo starebbero programmando di incontrare le loro controparti iraniane nel tentativo di ottenere il consenso per un accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times, che cita due persone informate sulla questione, secondo cui l'incontro si terrà lunedì nella città costiera omanita di Salalah.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.