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Thursday, October 22, 2026

“Non è necessaria alcuna ulteriore terapia”: gli esami istologici di Papa Leone XIV confermano l’adenocarcinoma polmonare ma escludono ulteriori trattamenti

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“Non è necessaria alcuna ulteriore terapia”: gli esami istologici di Papa Leone XIV confermano l’adenocarcinoma polmonare ma escludono ulteriori trattamenti

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“Non è necessaria alcuna ulteriore terapia“. Lo hanno annunciato mercoledì sera Luigi Carbone, medico personale del Papa, e Stefano Margaritora, il chirurgo che pochi giorni fa ha guidato l’équipe che gli ha asportato un tumore ai polmoni, dopo l’esame dei referti istologici definitivi e delle indagini di biologia molecolare sul materiale asportato chirurgicamente. Confermata la diagnosi finora ipotizzata: si tratta di un adenocarcinoma polmonare, fortunatamente localizzato, per il quale non è necessaria alcuna ulteriore terapia.

Una buona notizia che dimostra come quel cauto ottimismo che era trapelato nel corso della degenza in ospedale del pontefice fosse più che motivato. Un sospiro di sollievo per tutta la comunità cristiana che arriva alla fine di una giornata che aveva visto il Santo Padre sorridente e di nuovo in piazza in mezzo ai fedeli, con un giro di saluti in papamobile – per l’occasione munita di tettuccio trasparente per proteggerlo dall’acqua. “La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere” le parole del Papa alle oltre 30mila persone presenti per la catechesi settimanale.

Il tema che tiene banco adesso è il tanto desiderato viaggio in Sudamerica tra Uruguay, Argentina e soprattutto il suo amato Perù dove Prevost ha vissuto per oltre vent’anni: se durante il ricovero ospedaliero la Sala stampa vaticana e i vari cardinali intervistati avevano predicato una certa cautela, sottolineando la complessità di un impegno del genere, adesso la partenza – prevista per il 6 novembre – diventa più probabile. Lo stesso Margaritora, all’indomani dell’operazione e visto il rapido recupero del Papa, aveva detto che “non ci sono motivi per cui il viaggio non venga fatto”.

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