Manchester City, Downing Street corregge Burnham, "nessuno è sopra le regole"
Retromarcia di Downing Street sul
caso Manchester City dopo le controverse dichiarazioni del
premier Andy Burnham, che aveva detto di essere "davvero
preoccupato" all'idea che gli attuali proprietari del club
potessero vendere la società. Il primo ministro aveva
sottolineato il ruolo degli investitori emiratini nella
trasformazione di Manchester e nella crescita internazionale del
City, suscitando le critiche dell'opposizione. Ora il governo
scrive il sito della BBC - precisa che "non può esserci alcun
suggerimento che qualcuno sia al di sopra delle regole". Un
portavoce del numero 10 ha aggiunto che il procedimento contro
il club è "indipendente e in corso", e che deve poter seguire il
suo iter, con il risultato che dovrà essere rispettato. "Ovunque
venga accertato un illecito - ha concluso - i responsabili
devono affrontarne le conseguenze appropriate".
Il City è stato riconosciuto colpevole dalla commissione
indipendente della Premier League della maggior parte delle 115
violazioni contestate. Il club nega ogni illecito e ha tempo
fino a venerdì per presentare ricorso. Secondo la BBC, tra gli
argomenti dell'appello potrebbe esserci la tesi che alcuni
accordi di sponsorizzazione contestati fossero finanziati dal
governo di Abu Dhabi e non dalla proprietà del club. Le parole
di Burnham avevano provocato dure reazioni dai Tory, che lo
avevano accusato di sostenere pubblicamente i proprietari mentre
il procedimento è ancora aperto.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.