Dylan Dog compie 40 anni, dall'esordio del 1986 a fenomeno pop della cultura italiana

Il 26 settembre del 1986 arrivava in edicola L’Alba dei Morti Viventi, il primo numero di Dylan Dog, serie a fumetti creata da Tiziano Sclavi e pubblicata da Sergio Bonelli Editore. Sclavi aveva proposto l’idea di una nuova serie horror a Sergio Bonelli e Decio Canzio, rispettivamente proprietario e direttore della casa editrice, in un momento in cui si cerva di rilanciare il fumetto popolare.
Quello che devi sapere
Il nome e l’aspetto del protagonista
Dylan Dog deve il suo nome al poeta e scrittore Dylan Thomas e il suo cognome al titolo di un romanzo di Mickey Spillane, Dog figlio di. Per quanto riguarda l’aspetto, invece, Sclavi stabilì che dovesse assomigliare all’attore britannico Rupert Everett (che diversi anni dopo avrebbe interpretato Francesco Dellamorte nella trasposizione cinematografica di Dellamorte Dellamore, romanzo dello stesso Sclavi che in qualche modo fece da base per lo sviluppo successivo di Dylan Dog). A occuparsi degli studi preparatori per il design del personaggio fu Claudio Villa, autore anche dell’illustrazione di copertina del numero 1 della serie, mentre i disegni delle pagine interne furono affidati ad Angelo Stano. Il suo look è caratterizzato da una camicia rossa sotto una giacca scura, con un paio di blue jeans e le Clarks ai piedi.
Chi è Dylan Dog
Dylan Dog è un ex agente di polizia di Scotland Yard che dopo aver abbandonato il distintivo si è trasformato in investigatore privato, dedicandosi a casi che coinvolgono mostri, spiriti, demoni e fantasmi. Abita e ha il suo studio al numero 7 di Craven Road, in un appartamento pieno zeppo di statue e memorabilia che pescano a piene mani dalla letteratura e dal cinema horror, insieme al suo fidato assistente Groucho (modellato sull’aspetto di Groucho Marx). Dylan è un playboy perennemente innamorato, incapace di tenere una relazione sentimentale duratura, romantico e cinico al tempo stesso. Nonostante il suo lavoro consista nell’indagare su eventi che hanno a che fare col paranormale, è fondamentalmente scettico: sa che i mostri esistono eppure non ci crede.
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Groucho, Bloch e gli altri
Attorno a Dylan si muove un microcosmo di personaggi secondari che hanno contribuito al successo della serie almeno quanto il suo protagonista. Il già citato Groucho ha in mano la linea comica con le sue freddure surreali, Bloch, ispettore di polizia perennemente in attesa della pensione che è rimasto affezionato a Dylan dai tempi in cui lavorava al suo fianco, è il suo più solido alleato dentro Scotland Yard, Madame Maria Trelkovski una sensitiva che lo aiuta spesso nelle sue indagini. Il principale villain della serie è Xabaras, che appare fin dal primo numero e successivamente si scoprirà essere il padre di Dylan; Morgana è una donna misteriosa, legata a Dylan da un amore profondo, che poi sarà rivelato essere sua madre.
Il successo
Sebbene inizialmente sembrasse un fiasco, il successo di Dylan Dog è stato immediato e oggi il numero 1 nella sua prima edizione, se tenuto in buone condizioni, può valere sul mercato collezionistico diverse centinaia di euro. Proprio in virtù del suo successo fu stampato in diverse copie false e ristampato più volte dall’editore. Diverse storie rimaste iconiche hanno avuto nuova vita in nuove edizioni e formati. Tra i fan rimane intatto il mito dei primi 100 numeri, considerati i migliori, che si chiudono proprio con la storia che rivela le origini di Dylan, La storia di Dylan Dog. Sclavi si occupò direttamente della sceneggiatura di tutti gli albi pubblicati nel primo anno, per poi alternarsi ad altri sceneggiatori quali Giuseppe Ferrandino, Luigi Mignacco, Alfredo Castelli, Marcello Toninelli, il trio composto da Medda, Serra e Vigna, Claudio Chiaverotti e molti altri. Sclavi ha firmato la sua ultima storia nel 2017, col numero 375, dopo essere tornato alla sceneggiatura di un albo nel 2016 a seguito di nove anni di assenza. Negli ultimi anni, autori come Paola Barbato, Alessandro Bilotta, Marco Nucci, Roberto Recchioni e Barbara Baraldi sono stati tra i più assidui e ricorrenti scrittori delle storie di Dylan Dog. Tanti anche i disegnatori che hanno illustrato le sue storie: dai già citati Claudio Villa e Angelo Stano a nomi come Giuseppe Montanari, Ernesto Grassani, Corrado Roi, Luigi Piccatto, Giampiero Casertano, Carlo Ambrosini, Pietro Dall'Agnol, Giovanni Freghieri, Bruno Brindisi, Ugolino Cossu, Nicola Mari, Maurizio Di Vincenzo, Daniele Bigliardo, Fabio Celoni, Franco Saudelli, Luigi Siniscalchi, Roberto Rinaldi, Gigi Simeoni, Giorgio Cavazzano, Gigi Cavenago, Gianluca e Raul Cestaro.
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La storia editoriale
Negli anni ’90 Dylan Dog ha vissuto il suo massimo splendore, arrivando nel ‘91 a superare Tex, testata ammiraglia dell’editore, per numero di copie vendute e raggiungendo una tiratura di mezzo milione di copie a metà del decennio. Sebbene a partire dal 2000 la testata abbia visto contrarsi il numero di copie anche come effetto di una crisi generalizzata del settore e delle edicole, è rimasta saldamente un punto di riferimento per il medium fumettistico in Italia, vedendo un proliferare di testate, collane e iniziative editoriali. Nel corso degli anni sono state varate Dylan Dog: Old Boy, Dylan Dog Color Fest, Speciale, Almanacco della paura, Dylan Dog presenta: I racconti del domani. Nel corso dei suoi 40 anni di vita, Dylan Dog ha portato in edicola, sola con la sua testata principale, 481 albi e ha avuto come curatori Mauro Marcheselli, Giovanni Gualdoni, Roberto Recchioni e Barbara Baraldi. Recentemente ha incontrato Batman in un crossover realizzato con DC Comics scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera.
Dylan Dog sugli altri media
Dylan Dog ha visto un adattamento cinematografico, Dylan Dog: Il film, diretto dal regista canadese Kevin Munroe con Brandon Routh nei panni del protagonista e un fan movie diretto nel 2014 da Claudio Di Biagio, Vittima degli eventi. Alla radio è stato adattato con tre serie, due su Rai Radio 2 (nel 2002 e nel 2004) e una su Radio 24 nel 2016. Numerosi anche i progetti videoludici legati al personaggio e alle sue avventure. Nel 2018 Sergio Bonelli Editore ha annunciato una serie tv prodotta da Atomic Monster di James Wan, ma il progetto è ancora in fase di sviluppo.
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Le celebrazioni per il quarantennale
Per i 40 anni, Sergio Bonelli Editore ha deciso di pubblicare il numero 481 della serie, Prima che sia l’alba, con quattro copertine diverse: una regular di Gianluca e Raul Cestaro e tre variant firmate da Claudio Villa (1 ogni 4 copie tirate); Corrado Roi (1 ogni 40 copie tirate) e Angelo Stano (1 ogni 400 copie tirate). L’albo sarà venduto in un pacchetto che cela la copertina al prezzo di 5,80 euro. Parallelamente sarà lanciata una collezione di tre medaglie celebrative e a ottobre Dylan Dog debutterà con uno spettacolo teatrale, Dylan Dog Horror Show, che andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma.
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