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Thursday, October 29, 2026

Scintille Fdi-Lega sulla Fornero. Il fisco divide autonomi e dipendenti

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A 24 ore dal varo in consiglio dei ministri, la manovra è ancora affidata alla tradizione orale. Non c'è traccia di bozze e il testo è dato in arrivo tra  sabato e domenica. Ma già gli annunci bastano a far scattare scintille nella maggioranza. Fratelli d'Italia gela la Lega che dà per fatto il superamento della legge Fornero. Svelando una spaccatura che rischia di tradursi in braccio di ferro durante l'esame in Parlamento.

E mentre piovono proposte di correzioni e aggiustamenti di rotta, secondo i primi calcoli della Cgil l'effetto delle misure fiscali su autonomi e dipendenti appare sproporzionato. Da una parte c'è l'estensione della flat tax fino a 100mila euro, dall'altra il taglio dell'Irpef per i redditi tra 50mila e 55mila euro. Il risultato, evidenzia la Cgil, è che un professionista benestante con un reddito lordo da 100.000 euro pagherà 8.658 euro di Irpef, mentre un lavoratore dipendente con un reddito da 51.000 euro lordi, ne pagherà quasi il doppio, 14.030 euro. Il primo risparmierà circa 10.000 euro all'anno, il secondo 100 euro all'anno. E come se non bastasse, l'autonomo sarà completamente esentato dalle addizionali locali, il dipendente - calcola la Cgil - continuerà a pagare in media 1.428 euro. Il sostegno al ceto medio si traduce così in "pochi spiccioli e una disparità che non potrebbe essere più clamorosa", sottolinea il segretario confederale Christian Ferrari: "Al 92% di lavoratori e pensionati non dà alcuna risposta". "La manovra penalizza lavoratori dipendenti e pensionati del ceto medio", sottolinea anche la capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera, Cecilia Guerra, che conta "oltre 6 miliardi di misure una tantum o temporanee".

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni però difende una manovra che "fa delle scelte" e non distribuisce "risorse a pioggia". "Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi lavora, di chi fa figli, di chi vuole restare", puntualizza. Mentre nel libro di Bruno Vespa torna a prendere di mira l'Istat per il dato sul deficit al 3,1%, insinuando il dubbio che "alcuni apparati dello Stato" siano "più severi" di agenzie finanziarie internazionali e autorevoli centri studi: quel traguardo, puntualizza, avrebbe consentito di "avere qualche risorsa in più da mettere sulla legge di bilancio". Nella maggioranza intanto cominciano ad emergere i primi distinguo. Marco Osnato, deputato di FdI, frena la Lega sul tema dell'uscita anticipata dal lavoro e del superamento della Legge Fornero. "Non c'è una contrarietà di fondo", ma per una riforma delle pensioni meglio aspettare "quando ci sarà un momento di maggiore serenità economica in Italia", spiega. In mente ha già altre misure cui destinare gli 850 milioni del fondo per le pensioni inserito in manovra. La cifra c'è e "non si butta via": si può valutare - propone - se usarla per aiutare i "lavoratori usuranti, altrimenti sarà sempre destinata a misure sociali".

Appare tuttavia difficile che la Lega rinunci ad una battaglia così identitaria. Mentre Forza Italia non si sbilancia: "Il fondo è stato fatto per vedere cosa si farà, vediamo di andare nella giusta direzione", dice Antonio Tajani. Che in vista dell'esame parlamentare indica come priorità di FI la previdenza dedicata per le forze dell'ordine: "faremo di tutto", promette, deve entrare in manovra. La Camera, che si prepara a ricevere il testo la prossima settimana, ha tratteggiato un primo timing dei lavori: audizioni fissate tra il 5 e il 12 novembre e il termine emendamenti ipotizzato per il 17 novembre. Le opposizioni intanto sparano a zero. "L'unica buona notizia è che sarà l'ultima manovra di questo governo", attacca la leader Dem Elly Schlein. "E' una lotteria di micromisure per microplatee", dice il numero uno del M5s Giuseppe Conte. "Inadeguata, ingiusta e che non affronta i problemi delle persone", la definisce il segretario della Cgil Maurizio Landini, che rilancia la piazza: "Sono ancora più forti - dice - le ragioni per lo sciopero generale del 20 novembre".

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