Acqua, «catastrofe e meraviglia»: la nuova mostra della Biblioteca Vaticana

Una gigantesca onda in bianco e nero lambisce la facciata cinquecentesca della Biblioteca Apostolica Vaticana: un promemoria della vulnerabilità del sapere, della memoria e della vita. È il Diluvium dell’artista francese JR, l’installazione monumentale che accoglie il visitatore all’ingresso della nuova mostra della Biblioteca Apostolica Vaticana, “AQVA - Catastrofe e Meraviglia”, inaugurata oggi da Papa Leone XIV nel giorno del suo 71° compleanno e parte di un più ampio progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Roma e con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Una foto fornita dall'Ufficio Stampa di Vatican Media ritrae Papa Leone durante la visita all'Archivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana in occasione dell'inaugurazione della mostra "AQVA". Città del Vaticano, 14 settembre 2026, ANSA / Foto fornita dall’Ufficio Stampa di Vatican FIRMA: 111 AUTORE: Ufficio Stampa di Vatican Media
L’ambivalenza dei nemici dei libri
Parte dall’acqua, tema centrale nel contesto della crisi climatica globale, il raffinato viaggio promosso dalla Biblioteca tra le minacce che da sempre insidiano il patrimonio librario: nei prossimi anni verranno il fuoco, la luce, gli insetti e l’intervento umano. Tutti «catastrofe e meraviglia», come si intitola il ciclo espositivo quinquennale; tutti elementi naturali che nuotano nell’ambivalenza, perché possono generare la vita, ma anche distruggerla; tutti allegoria universale delle inquietudini dell’essere umano davanti a ciò che sfugge al suo controllo.

Pope Leo XIV, center, waves as he arrives with Bishop Giacomo Cardinali, vice prefect of the Vatican Library, fifth from left, Prefect of the Papal Household, Archbishop Petar Rajič, first at left, and President of the Pontifical Commission and Governorate of Vatican City State sister Raffaella Petrini, second from right, at the Vatican Library, Monday, Sept. 14, 2026, during a press preview of the exhibit “AQVA,” which will be open to the public from Sept. 25 through May 14, 2027. (AP Photo/Andrew Medichini) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain
Largo ai «varchi di riconciliazione»
La Biblioteca ha ormai abituato il pubblico alla contaminazione tra il suo patrimonio plurisecolare e le espressioni più vivaci della contemporaneità. «Testimonia l’antica e nuova apertura culturale della Chiesa», ha affermato il Pontefice, celebrando il valore della «cordialità culturale» rappresentata dalla «gentile diplomazia che trova tra i documenti e i libri dell’Archivio e della Biblioteca Vaticana una via aperta, uno dei “varchi di riconciliazione” di cui parla l’Enciclica Magnifica humanitas. E allora, avanti! Fedeli al passato e fedeli al futuro, con i linguaggi e i mezzi che vi sono propri, trovate nuovi varchi di riconciliazione».

I Letterfishes di Bill Moran
La contaminazione tra antico e moderno
Varchi, alla mostra, si aprono continuamente. Anche in questo caso come negli anni passati, dal cuore scientifico e simbolico della mostra - l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani, capolavoro del 1557 che unisce sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica e che campeggia al centro della sala in due esemplari di straordinario pregio - si irradiano le opere dei creativi contemporanei chiamati a lasciarsi ispirare dalle suggestioni provenienti dai saperi antichi: insieme a JR hanno risposto all’appello il tipografo statunitense Bill Moran e lo chef italiano Fulvio Pierangelini.

(L-R) The artists Fulvio Pierangelini, Bill Moran and JR at the Vatican Apostolic Library during inauguration of the Series of Exhibitions “Catastrophe and Wonder”, Vatican City, 14 September 2026. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Acqua e conoscenza: un rapporto millenario
Ne deriva un’esperienza unica basata su una selezione eccezionale di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane che testimoniano il rapporto millenario tra acqua e conoscenza. Opere che, dal De re coquinaria di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, dai bestiari marini alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico, dialogano con i Letterfishes di Moran appesi alle pareti - creature marine composte da lettere, numeri e segni paragrafematici - e con i racconti gastronomici inediti di Pierangelini, raccolti nell’agenda 2027 della Biblioteca.
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