Proteste degli studenti in Francia, scontri e tensioni. Fermate 488 persone, feriti 43 agenti
- 20:02 In Francia fermate 488 persone nelle manifestazioni studentesche
- 19:38 Fine del corteo pacifico a Parigi, ma ancora disordini con gruppi di violenti
- 17:36 Trump: 'Islam e immigrazione responsabili di quanto accade in Francia'
- 17:21 Macron convoca una riunione all'Eliseo sulla protesta degli studenti
- 17:20 Scontri al corteo degli studenti, barricate e lacrimogeni a Strasburgo
- 16:53 Prosteste studentesche in Francia, 'almeno 256mila persone in piazza, 56mila a Parigi'
- 16:12 Scontri al corteo studentesco a Parigi, polizia lancia lacrimogeni
- 15:52 Lecornu: in Francia 'feriti finora 215 studenti, 85 dipendenti scolastici e 725 agenti'
- 14:04 Via alle manifestazioni degli studenti in Francia, tensione in diverse città
- 14:32 La diretta fotografica
- 13:09 In Francia già 86.000 persone alle manifestazioni di stamattina
- 11:17 Al via i primi cortei studenteschi in Francia, 'abbiamo diritto a un avvenire'
- 10:14 Unione degli studenti in Francia, '10 miliardi sul tavolo o la protesta continua'
- 09:37 Oggi terzo atto delle proteste studentesche in Francia
20:02
In Francia fermate 488 persone nelle manifestazioni studentesche
Un totale di 488 persone sono state fermate oggi durante la terza giornata di mobilitazione degli studenti dei licei in Francia e 43 agenti delle forze dell'ordine sono rimasti feriti. Lo hanno reso noto i servizi del ministero dell'Interno. Dal 28 settembre, inizio delle proteste, il ministero ricorda che i fermi sono stati 6.547.
19:38
Fine del corteo pacifico a Parigi, ma ancora disordini con gruppi di violenti
Lancio di sassi e oggetti, gas lacrimogeni, granate per disperdere la folla e razzi per fuochi d'artificio: è il solito scenario quello di fine manifestazione degli studenti a Parigi, in gran parte pacifica, con la presenza non soltanto di sindacalisti che inquadravano il corteo ma di associazioni di genitori e di molti professori dei licei bloccati. Alla fine, dietro i gruppi di "black bloc", che oggi la prefettura ha quantificato e definito "300 individui ostili", molti ragazzi si abbandonano - a manifestazione conclusa - a una sorta di guerriglia con la polizia.
La scena si è svolta a place de la Nation, uno spazio molto ampio dove la polizia ha potuto godere di ampia visibilità su chi commetteva danneggiamenti di vetrine o arredo urbano. Anche se diversi gruppi sono andati ad incendiare cassonetti o distruggere pensiline nel vicino e frequentatissimo boulevard Voltaire.
17:36
Trump: 'Islam e immigrazione responsabili di quanto accade in Francia'
"Quanto che sta accadendo in Francia è nientemeno che un'immigrazione di massa fuori controllo. Non è una questione di scuole: si tratta dell'Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
17:21
Macron convoca una riunione all'Eliseo sulla protesta degli studenti
Una riunione è stata convocata a fine giornata all'Eliseo da Emmanuel Macron per fare il punto con diversi ministri, fra i quali il premier Sébastien Lecornu, e il responsabile dell'Education Nationale, Edouard Geffray, sulla protesta degli studenti. Lo ha appreso la tv BFM dall'entourage del presidente.
17:20
Scontri al corteo degli studenti, barricate e lacrimogeni a Strasburgo
Barricate, lancio di lacrimogeni e cariche al corteo degli studenti a Strasburgo. Dopo una marcia pacifica e partecipata da migliaia di persone, tra cui alcune delegazioni di europarlamentari di sinistra, diverse centinaia di studenti hanno raggiunto la zona dell'Università e da rue du Marechal Juin hanno tentato di dirigersi nuovamente in centro. Lì sono stati fermati dal lancio di lacrimogeni da parte di alcune unità in assetto antisommossa della polizia nazionale.
Gli studenti, dopo aver costruito delle barricate con cassonetti e materiale di cantiere, hanno cominciato a lanciare oggetti e pietre verso gli agenti che hanno risposto con gas lacrimogeno. Dopo diversi minuti di scontro, la polizia è riuscita a liberare la strada spingendo gli studenti all'interno dei giardini dell'università senza però affrontarli direttamente con l'uso di scudi e manganelli. Poco prima degli scontri, in coda al corteo, restavano gli eurodeputati della France Insoumise Emma Fourreau e Anthony Smith.
Studenti e polizia hanno continuato a fronteggiarsi a Strasburgo per oltre un'ora. Dopo che gli agenti del corpo specializzato della Compagnie républicaine de sécurité (Crs) hanno liberato rue du Marechal Juin dalle barricate, gli scontri si sono spostati su boulevard de la Victoire, il viale principale della zona universitaria di Strasburgo. Le tensioni sono proseguite con cassonetti incendiati, lancio di oggetti e pietre verso la polizia e lancio di lacrimogeni in risposta. A testimoniare quanto avvenuto in piazza, l'eurodeputata della France Insoumise Emma Fourreau.
16:53
Prosteste studentesche in Francia, 'almeno 256mila persone in piazza, 56mila a Parigi'
Sono almeno 256.000 le persone che hanno manifestato in Francia nel quadro del cosiddetto 'atto 3' della mobilitazione studentesca, di cui 56.000 a Parigi, secondo il ministero dell'Interno. I sindacati annunciano invece 450.000 manifestanti in tutto il Paese, di cui 100.000 a Parigi.
16:12
Scontri al corteo studentesco a Parigi, polizia lancia lacrimogeni
Primi scontri a margine del corteo studentesco a Parigi. Secondo i media francesi, tensioni con le forze dell'ordine sono esplose in Place de la Nation, punti di arrivo del corteo partito da Place de la République. Petardi sono stati lanciati in direzione delle forze dell'ordine, scrive Le Parisien, aggiungendo che gli agenti hanno replicato con i gas lacrimogeni. In un video pubblicato sul sito internet di Le Parisien, si vedono uomini vestiti di nero e incappucciati, scagliare oggetti e fumogeni contro il muro di agenti. Alcuni di loro indossano elmetti e caschi.
15:52
Lecornu: in Francia 'feriti finora 215 studenti, 85 dipendenti scolastici e 725 agenti'
Sono 215 gli studenti feriti dall'inizio delle mobilitazioni studentesche in Francia a metà settembre: è quanto annunciato all'Assemblea Nazionale dal premier, Sébastien Lecornu. Rivolgendosi ai deputati, il capo del governo ha inoltre evocato il ferimento di ''85 dipendenti dell'Istruzione pubblica''. Per Lecornu, si tratta del bilancio "più grave degli ultimi decenni per l'istruzione pubblica in termini di numero di dipendenti pubblici feriti".
Lecornu ha quindi denunciato una ''banalizzazione della violenza" che "non è accettabile". Sempre secondo il premier, sono invece 715 tra gendarmi e poliziotti i membri delle forze dell'ordine feriti durante le dimostrazioni. Molti di loro, ha detto, hanno anche subito insulti e intimidazioni.
Il primo ministro ha poi affermato davanti all'Assemblée Nationale, che "non si può lasciare uno spazio di tolleranza alla violenza" ma che parlare "di istruzioni politiche di repressione poliziesca" nei confronti degli studenti che manifestano "è una menzogna".
"In una democrazia che funziona - ha detto Lecornu - la responsabilità individuale delle persone, dei cittadini, compresi i minorenni, esiste" e "bruciare un liceo non migliora la situazione dei licei", "linciare un professore non migliora il tasso di presenze dei supplenti". Lamentando che "l'ultraviolenza ha bussato alla porta dei licei e deve essere condannata", Lecornu ha poi ammesso l'esistenza di "incidenti", rimproverando a La France Insoumise di "soffiare sui carboni ardenti".
"Forse, in una manovra così delicata di ordine pubblico, possono succedere incidenti? - si è chiesto il premier nel suo discorso - La risposta è sì. E dico incidenti poiché vedò anche la terminologia usata di violenze della polizia. Violenze della polizia, suggerirebbe che ci siano istruzioni politiche di repressione poliziesca. E' falso, è una menzogna e significa lanciare il disonore sulla polizia della Repubblica".
Lecornu ha quindi annunciato la sospensione delle lezioni nei licei di Francia nel fine settimana per organizzare un "momento di democrazia interna" con gli studenti, tornati oggi a manifestare in tutto il Paese per chiedere maggiori risorse per le scuole.
"A partire da domani mattina, da giovedì o venerdì, è prevista una completa sospensione delle normali attività didattiche per consentire ai dirigenti scolastici e a ogni preside di dedicare del tempo alla democrazia interna del liceo", ha affermato il premier.
14:04
Via alle manifestazioni degli studenti in Francia, tensione in diverse città
Al via le manifestazioni di Parigi e di decine di altre città francesi per la terza giornata di mobilitazione degli studenti. E, come negli altri casi, cominciano i tafferugli, che si segnalano a Lione, dove gruppi di giovanissimi hanno sfidato la polizia nelle strade vicine alla place Guichard e sono stati respinti con lacrimogeni e idranti, a Marsiglia, dove è partito un "corteo selvaggio", cioè non autorizzato, e a Strasburgo. A Lione, dei casseur hanno lanciato sassi contro un commissariato.
14:32
La diretta fotografica
13:09
In Francia già 86.000 persone alle manifestazioni di stamattina
Le manifestazioni per questa terza giornata di mobilitazione studentesca in Francia sono cominciate in diverse città già questa mattina. A Parigi, il corteo è previsto in partenza da place de la République alle 14. Nelle altre città, secondo il ministero dell'Interno, già 86.000 persone in mattinata hanno manifestato, mentre le lezioni risultano sospese, in modo parziale o totale, in circa 900 istituti, un quarto del totale.
11:17
Al via i primi cortei studenteschi in Francia, 'abbiamo diritto a un avvenire'
Al via i primi cortei studenteschi in diverse città di Francia, in attesa del corteo parigino previsto per il primo pomeriggio. A Lione, i giovani hanno invece già cominciato a marciare lungo il percorso della manifestazione con slogan del tipo: ''L'Istruzione è una priorità nazionale', ''Diritto a un avvenire''. ''I nostri cartelli sono di cartone, non la nostra convinzione'', ma anche frasi intraducibili come '"La jeunesse emmerde l'éducation nationale". Cortei partiti anche in altre metropoli d'Oltralpe come Nantes e Marsiglia mentre quello più atteso, a Parigi, dovrebbe partire alle 14 da Place de la République fino a Place de la Nation. Per il timore di nuovi scontri e devastazioni, alcuni negozi sul posto stanno blindando le vetrine con pannelli di legno, in particolare, lungo il Boulevard Voltaire, tra le principali arterie della manifestazione.
10:14
Unione degli studenti in Francia, '10 miliardi sul tavolo o la protesta continua'
"Non smetteremo di mobilitarci sino a quando non ci saranno 10 miliardi sul tavolo": lo ha detto ai microfoni di BFMTV la portavoce dell'Union Etudiante, Sabrine Kharbach, ricordando le rivendicazioni di liceali e studenti di Francia. Si chiede di poter "mangiare, dormire e disporre di insegnanti di filosofia nell'anno della maturità, è pur sempre il minimo indispensabile", ha affermato, aggiungendo: "Chiediamo soprattutto, di smetterla con il disprezzo".
09:37
Oggi terzo atto delle proteste studentesche in Francia
Continua in Francia la mobilitazione studentesca, con il cosiddetto 'terzo atto' della protesta a cui aderiscono oggi anche diversi sindacati d'Oltralpe. Manifestazioni sono state indette in grandi città del Paese come Parigi, Lione, Marsiglia e una trentina di altri comuni. Intervistato da Franceinfo, il ministro dell'Istruzione, Edouard Géffray, avverte i facinorosi: ''Una violenza illegale è una violenza che va sanzionata''. ''Ci sono violenze estreme all'interno di questi movimenti'', ha deplorato rispondendo a chi chiedeva se la risposta della polizia fosse proporzionata: ''Dall'inizio - ha aggiunto - ho invitato al dialogo, a non incoraggiare i blocchi". Géffray ha quindi riferito che dai "primi giorni, elementi ultra-violenti si sono infiltrati nei movimenti studenteschi, bersagliando la polizia e assumendo comportamenti inqualificabili". Ha quindi precisato che 715 membri delle forze dell'ordine sono rimasti feriti dall'inizio delle proteste a metà settembre.
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