“Si è aggravato all’improvviso, condizioni critiche”: Davide Iacopini operato di nuovo alla testa dopo l’aggressione in monopattino. La Procura indaga su sette agguati e una minicar rubata
Una nuova corsa disperata in sala operatoria per salvare la vita all’attore Davide Iacopini, mentre sulle strade di Roma la caccia all’uomo assume contorni sempre più inquietanti. La violenta aggressione subìta dal quarantaduenne la notte del 5 ottobre non è stata una follia isolata, ma l’apice di un vero e proprio raid seriale che conta ormai sette denunce. E mentre il quadro clinico del volto di “Suburra” resta appeso a un filo dopo un secondo e delicato intervento chirurgico, le indagini della Procura si concentrano su una macchinetta rubata, un identikit e un indizio perso sull’asfalto durante la fuga.
Come riportato in maniera concorde dalle edizioni di Repubblica e de Il Messaggero, le condizioni cliniche di Iacopini si sono complicate. Venerdì sera, un repentino aggravamento clinico ha costretto i medici dell’ospedale San Camillo a riportare d’urgenza l’attore sotto i ferri per un nuovo intervento di neurochirurgia (il secondo dopo l’arrivo al pronto soccorso). Sebbene l’operazione sia tecnicamente riuscita, le condizioni dell’artista — padre di un figlio e noto al grande pubblico per i suoi ruoli in Diaz e Maschi veri — rimangono estremamente critiche. Attualmente Iacopini si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva, costantemente monitorato, sedato e in prognosi riservata.
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