Mbappè, contratti cancellati in Cina per una battuta su Mao Tse-tung

La stella francese del Real Madrid, Kylian Mbappè, ancora deluso per non aver vinto il Pallone d'Oro 2026, andato all'inglese Harry Kane, deve far fronte alle critiche che gli sono piovute addosso dalla Cina. L'attacante transalpino, infatti, è finito al centro delle polemiche e ha visto alcuni contratti cancellati, in seguito alla diffusione online di un video in cui è sembrato scherzare sull'ex leader storico Mao Tse-tung. Tre aziende che utilizzavano il nome e l'immagine del fuoriclasse - i colossi Dongpeng (bevande) e Mengniu (prodotti lattiero-caseari) e il produttore di formaggi Milkground - hanno annunciato, infatti, l'interruzione immediata della loro collaborazione con Mbappè. Le società cinesi, in questo senso, hanno dichiarato una politica di "tolleranza zero" verso atti o parole "che offendono il sentimento nazionale".
La vicende e le scuse di Mbappè
La vicenda, ha sottolineato anche il "The Guardian", ha avuto ripercussioni anche più ampie. Alcuni media cinesi, infatti, hanno confermato che la televisione pubblica ha sospeso la trasmissione delle partite della Liga spagnola. Il polverone è iniziato dopo un video, diventato virale, nel quale l'asso francese ha affermato che il meme più divertente che lo ritrae è quello in cui il suo volto è stato sovrapposto, tramite fotoritocco, a quello di "un tizio – credo sia un dittatore cinese". Si tratta di un chiaro riferimento a un meme in cui il volto di Mbappé appare sovrapposto ad un'immagine di Mao. "Il mio commento è stato inopportuno. Ora capisco di aver ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi in tutto il mondo. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole", ha dichiarato l'attaccante francese in un comunicato diffuso in francese, cinese e inglese e pubblicato su X. Anche la Liga spagnola ha presentato le proprie scuse, dichiarando di "rammaricarsi profondamente per l'offesa causata ai tifosi cinesi dai recenti commenti di Kylian Mbappé. Tali osservazioni sono state espresse a titolo personale e non rappresentano la posizione della Liga", è stato spiegato.
La scelta degli sponsor
In Cina, dunque, scherzare su Mao – il leader fondatore del Paese, scomparso nel 1976– resta un tabù. Lo dimostra il fatto che il colosso delle bevande Dongpeng – che durante gli ultimi Mondiali aveva trasmesso spot pubblicitari in cui Mbappé appariva, grazie all'intelligenza artificiale, mentre consumava la loro bevanda sportiva – ha annunciato l'interruzione di ogni collaborazione con il capitano della nazionale francese. "La nostra azienda si oppone fermamente a qualsiasi comportamento che offenda il sentimento nazionale e adotta una politica di tolleranza zero al riguardo", ha affermato Dongpeng in una nota. Anche Mengniu, il principale produttore di latticini in Cina, e l'azienda casearia Milkground hanno reso noto di aver interrotto i rapporti con Mbappé, che fino a questo momento godeva di grande popolarità tra i tifosi cinesi, potendo contare su milioni di follower sui social media.
L'argomento sui social cinesi
"Dongpeng Beverage interrompe la collaborazione con Mbappé" è stato l’argomento di tendenza principale sul social network cinese Weibo, totalizzando 430 milioni di visualizzazioni. Un utente, proprio su questo social, ha commentato dicendo che le "affermazioni gravemente errate... hanno oltrepassato la linea rossa", mentre altri hanno sollecitato Dongpeng a rimuovere l’immagine di Mbappé dalle proprie bottiglie. E Dongqiudi, uno dei principali portali calcistici online in Cina, ha definito le dichiarazioni di Mbappé "offensive nei confronti della Cina e del popolo cinese".
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