Rivolta nel carcere del cartello di Sinaloa: 10 morti, tra le vittime anche un minore in visita

Dieci persone, tra cui un bambino in visita, sono morte in una rivolta scoppiata nel carcere El Castillo di Mazatlán, nello Stato messicano di Sinaloa. Altri 16 detenuti sono rimasti feriti e sono stati trasferiti in ospedale. I media locali hanno riferito che i detenuti hanno utilizzato armi da fuoco durante la rissa.
Lo stato di Sinaloa è una zona nota per l'omonimo, feroce, cartello legato al narcotraffico internazionale. Secondo quanto riferito da Afp e dal quotidiano locale Excelsior, decine di militari e agenti di polizia sono entrati nel carcere armati di fucili d'assalto e scudi antisommossa. Sul posto sono giunti anche un veicolo blindato e alcune ambulanze.
Il segretario alla Pubblica Sicurezza di Sinaloa, Sinuhe' Te'llez, ha confermato i fatti accaduti senza tuttavia fornire dettagli sulle cause dello scontro.
La procura statale ha avviato un'indagine per chiarire le cause degli scontri e accertare eventuali responsabilità. Le visite al carcere sono state intanto sospese fino a nuovo avviso.
Diversi membri del cartello di Sinaloa, coinvolto in un conflitto interno che in meno di tre anni ha già causato oltre 1.000 morti, sono detenuti nelle carceri di questo Stato. Nel settembre 2024, era scoppiata un'ondata di violenza legata a una lotta di potere interna tra due fazioni del Cartello di Sinaloa: da un lato i figli dell'ex narcotrafficante condannato Joaquín "El Chapo" Guzmán - noti come "Los Chapitos" - e dall'altro i seguaci di un altro ex leader del cartello attualmente detenuto, Ismael "El Mayo" Zambada.
Il 31 maggio scorso altri sette detenuti sono stati uccisi in un carcere di Culiaca'n, la capitale dello Stato.
Il Messico conta 276 strutture detentive, tra cui 14 penitenziari federali e 249 carceri statali. Secondo i dati ufficiali, a febbraio la popolazione carceraria ammontava a 261.388 persone. La rivolta di giovedì avviene mentre il governo messicano è sottoposto a pressioni da parte dell'amministrazione Trump affinché adotti misure più severe contro i cartelli.
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