Carburanti, anche Tamoil aderisce al “price cap”: ora lo sconto è su oltre metà della rete italiana
Il contenimento dei costi di benzina e diesel alla pompa si allarga. Anche Tamoil ha deciso infatti di adottare “una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio”, ha spiegato la società appartenente al gruppo internazionale Oilinvest. Così diventano quattro le grandi compagnie che hanno deciso di mettere un tetto all’importo al litro dei carburanti. La mossa di Eni, partecipata dal ministero dell’Economia, era stata seguita negli scorsi giorni da Ip e Q8.
Se tutta la rete di distribuzione delle “big four” aderirà saranno sostanzialmente coinvolte nel taglio circa oltre il 50% delle colonnine presenti in Italia. Tamoil ha circa 1.400 impianti sul territorio e ora il numero delle stazioni interessate dallo sconto salirebbe a circa 11.200 su un totale di circa 22.000, quindi oltre la metà della rete. Le tre società che avevano aderito in precedenza contano circa 9.800 gli impianti: 3.800 Eni, 3.400 Ip e 2.600 Q8. Non è da escludere, ora, che compagnie minori decidano di muoversi con l’intento di non perdere quote di mercato.
Oilinvest non ha in ogni caso chiarito di quanto effettivamente scenderanno i prezzi ai distributori e se tutti gli impianti si adegueranno alla misura. “Accogliendo gli appelli provenienti dalle istituzioni e dalle associazioni dei consumatori, Tamoil Italia intende contribuire concretamente a sostenere la mobilità dei cittadini attraverso l’attuazione di interventi finalizzati al contenimento dei prezzi dei carburanti”, è stato il messaggio dell’azienda che specifica come le misure adottate “sono state concepite per generare benefici sia per i consumatori finali sia per la sostenibilità economica delle attività connesse alla rete distributiva”. L’iniziativa resterà in vigore fino al 31 ottobre.
Già mercoledì sera fonti di Palazzo Chigi avevano reso noto di aver avviato un dialogo con il governo libico per favorire l’adesione del marchio all’appello sul price cap dei carburanti. L’iniziativa, spiega ancora la società, si inserisce nel contesto delle attuali condizioni straordinarie determinate dalla situazione internazionale che continua a influenzare i mercati energetici e il settore dei trasporti, con significative ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie e sui costi sostenuti dagli operatori economici: “Tamoil – sostiene la compagnia – conferma la propria volontà di operare come partner responsabile al servizio del Paese, dei propri clienti e degli operatori della rete, contribuendo, per quanto possibile, ad attenuare gli effetti delle attuali tensioni internazionali sul mercato dei carburanti”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.