La Nba si accorda con le case di scommesse, vietati alcuni tipi di puntate
La Nba inizia a regolare il mercato
delle scommesse, vietando - in accordo con i bookmaker
autorizzati - alcuni tipi di puntate. Tra queste, alcune
combinazioni 'under' (definite nella nota della lega "a bassa
probabilità e alto rendimento) che erano state al centro dei
recenti scandali che avevano coinvolto giocatori come Terry
Rozier - che si dichiara innocente - e Jontay Porter. Gli
scommettitori non potranno giocare l''under' sulle statistiche
dei cestisti con meno di 12 minuti in campo - che in passato
aveva portato i giocatori a fingere infortuni per farle andare
in porto - e nemmeno sulle vittorie della palla a due e sui tiri
mancati da parte di alcune categorie di atleti.
"C'è un equilibrio tra la necessità di garantire
l'eliminazione delle tipologie di scommesse problematiche e
quella di evitare che l'attività venga semplicemente spostata
nel mercato illegale", ha dichiarato ai media americani il
vicepresidente esecutivo dell'Nba, Scott Kaufman-Ross.
"Rimaniamo fermamente impegnati a costruire un mercato legale e
regolamentato che sradichi gli abusi da parte di coloro che
cercano di minare la concorrenza leale e danneggiare l'integrità
degli sport che amiamo", commenta invece il portavoce di una
casa di scommesse.
La notizia arriva in un periodo in cui sempre più giocatori -
tra cui LeBron James e Kevin Durant - sono diventati sponsor di
siti di scommesse, attirandosi le critiche di Victor Wembanyama
("Una cosa triste, non lo farò mai").
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