Elezioni Bosnia, seggi aperti per scegliere presidenza e parlamentari

Urne aperte in Bosnia-Erzegovina per le elezioni generali che coinvolgono oltre 3,4 milioni di elettori chiamati a rinnovare la presidenza tripartita del Paese e più di 500 incarichi nei diversi livelli istituzionali. I circa 5.700 seggi resteranno aperti dalle 7 alle 19, mentre i primi risultati preliminari sono attesi in serata.
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Quello che devi sapere
La macchina elettorale
Sono oltre 7mila i candidati in corsa per i 518 incarichi all'interno del sistema politico definito dagli accordi di Dayton, che nel 1995 posero fine alla guerra. Gli elettori eleggono i tre membri della presidenza statale, rappresentanti delle comunità bosgnacca, croata e serba, oltre ai 42 deputati della Camera dei rappresentanti e agli organi delle due entità che compongono il Paese: la Federazione di Bosnia Erzegovina, articolata in dieci cantoni, e la Repubblica Srpska.
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Nazionalisti e forze multietniche
La campagna elettorale, senza sondaggi sulle intenzioni di voto, è stata dominata dai principali partiti nazionalisti delle tre comunità del Paese: il partito bosgnacco Sda, quello serbo-bosniaco Snsd e l'Hdz BiH, principale forza croato-bosniaca. Le profonde divergenze tra queste forze sul futuro assetto dello Stato continuano a frenare il funzionamento delle istituzioni. In corsa anche una coalizione multietnica formata da tre partiti guidata dai socialdemocratici dell'Sdp, insieme a numerose liste minori, in un quadro che lascia prevedere complesse trattative per la formazione delle future coalizioni di governo.
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Nuove tecnologie contro i brogli
Per la prima volta vengono introdotti sistemi di controllo elettronico per contrastare possibili frodi elettorali. Dopo l'identificazione tramite documento, gli elettori devono sottoporsi alla scansione delle impronte digitali e inserire la scheda in uno scanner ottico invece che nell'urna tradizionale.
Il peso dell'emigrazione sul voto
Le elezioni si svolgono in un Paese segnato da una forte emigrazione. Il numero degli elettori iscritti alle liste, circa 3,4 milioni, supera infatti quello dei residenti, stimati in poco più di 3,1 milioni. Sono inoltre quasi 48mila i cittadini registrati per votare dall'estero, attraverso una ventina di sedi diplomatiche distribuite in tredici Paesi.
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Europa lontana tra divisioni interne
Nonostante lo status di Paese candidato all'Unione europea ottenuto nel 2022 e l'apertura del percorso negoziale nel 2024, la Bosnia-Erzegovina continua a fare i conti con profonde tensioni etniche e ritardi nelle riforme richieste da Bruxelles. Le divisioni politiche interne restano uno dei principali ostacoli al processo di integrazione europea.
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