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Saturday, October 3, 2026

Tiziana Baudo: "Lo studio a Saxa Rubra intitolato a papà un gesto compensativo"

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"Non ho partecipato all'inaugurazione dello studio di Saxa Rubra per una scelta precisa e coerente. Non certo per una dimenticanza, né per mancanza di rispetto. Trovo certamente doveroso che la Rai abbia deciso di ricordare mio padre. Ma credo anche che gli omaggi abbiano un senso quando sono coerenti con la storia che intendono celebrare". Lo dice all'ANSA Tiziana Baudo, figlia di Pippo Baudo, a poche ore dalla prima diretta di Rai1 dal nuovo studio intitolato al papà con la puntata di debutto di Ballando con le stelle.
    Giovedì alla cerimonia di intitolazione voluta dai vertici Rai erano assenti la stessa Tiziana Baudo e il fratello Alessandro. "Colgo l'occasione - aveva detto ai giornalisti l'amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi a margine dell'evento - per fare un cenno anche sulle polemiche del passato attorno al Teatro delle Vittorie e alla sua vendita: la risposta alla cessione di locali e spazi non più considerati utili per l'azienda è esattamente questa realizzazione".
    "Mio padre - ricorda Tiziana Baudo - si batté personalmente perché il Teatro delle Vittorie non diventasse un supermercato e perché la Rai lo acquistasse. Quel teatro è poi diventato uno dei luoghi simbolo della sua carriera e di una stagione irripetibile della televisione italiana. È stato persino il luogo scelto per salutarlo l'ultima volta. Per questo - sottolinea la figlia di Baudo - faccio fatica a comprendere come si possa pensare di dismettere proprio quel luogo e, contemporaneamente, ritenere che l'intitolazione di uno studio a Saxa Rubra possa rappresentare un riconoscimento equivalente e realmente all'altezza della sua storia".
    Renzo Arbore e Fiorello nei mesi scorsi avevano preso posizione in modo deciso contro la vendita del Teatro che ha ospitato i più importanti varietà della storia della tv, da quelli con Baudo agli show con Mina, Raffaella Carrà, Mike Bongiorno, Corrado e dello stesso Fiorello, tra i tanti.
    Venderlo sarebbe "un crimine contro lo spettacolo italiano" aveva tuonato Fiorello. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli si era allora esposto garantendo personalmente di fare "tutto il possibile". Fiorello aveva letto un suo messaggio su Radio2 nel corso della Pennicanza: "Il ministro mi ha scritto 'siamo poveri, ma ce la mettiamo tutta e vediamo come va a finire'". L'Ad Giampaolo Rossi aveva ribadito: "Il Teatro delle Vittorie non può diventare un supermercato e la Rai dà la massima disponibilità, nel caso in cui le istituzioni volessero fare un progetto museale, a fornire i contenuti necessari".
    Sull'intitolazione dello studio a Saxa Rubra la figlia di Pippo Baudo aggiunge: "Le targhe sono importanti, ma la memoria non si tutela soltanto con le targhe. Si tutela anche preservando i luoghi, la storia e ciò che quei luoghi rappresentano. Partecipare - spiega - avrebbe significato dare il mio assenso ad un'operazione che, per come è stata concepita, rischia di apparire più come un gesto formale e compensativo che come un autentico riconoscimento. E io ho preferito non prestarmi a questa rappresentazione".
    Discreta e riservata, Tiziana pesa ogni parola. "Non ho voluto fare polemica: ho semplicemente scelto la coerenza. Coerenza - conclude - che mio padre ha sempre ritenuto un valore irrinunciabile, facendone uno dei principi cardine della sua vita, personale e professionale". 
   

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